Andalusia…con un neonato? Più facile a farsi che a dirsi!

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Granada, Cordova e Siviglia; aereo, pullman e treno; una mamma, un papà e una bimbetta di 4 mesi.

Bilancio: viaggio super positivo e bellissimo. Difficoltà? nessuna così rilevante da essere menzionata.

Periodo: fine febbraio

Granada, Cordoba and Seville; plane, bus and train; a mother, a father and a 4 month old baby.
Super positive and beautiful travel. Difficulty? none so relevant as to be mentioned.
Period: end of February

Prima tappa: Granada

First stop: Granada

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Avendo trovato un volo ad un prezzo veramente irrisorio abbiamo deciso di volare da Roma su Malaga; da lì, direttamente dall’aeroporto, abbiamo preso un pullman che in circa 2:40 h ci ha portato a Granada. Vi consigliamo di prenotare online i biglietti, così potrete scegliervi il posto (possibilità da non sottovalutare con un neonato. Noi per esempio abbiamo scelto quelli nelle prime file, belli comodi. Inoltre i neonati non pagano ma vi spetta comunque un posto, quindi utile per appoggiare i mille pacchi che avrete!).

Dalla stazione dei pullman di Granada abbiamo preso un taxi che in 10 minuti ci a portati nel centro città, dove avevamo il nostro albergo Hotel Monjas del Carmen, perfettamente localizzato.

Granada, al di là dell’Alhambra, come città più di tanto non ci ha colpito; ci è piaciuta ma non ci ha entusiasmato come invece hanno fatto poi Cordova e Siviglia.

In ogni caso, solo la visita dell’Alhambra merita assolutamente il viaggio.

Prima cosa da fare una volta deciso di partire è di prenotare online la vostra visita. Non arrivate lì senza biglietto perchè potreste non trovarlo e sarebbe davvero un peccato. Considerate che noi prenotando il volo a dicembre, non abbiamo trovato disponibilità per febbraio. Abbiamo dovuto chiedere all’hotel di trovarci due biglietti. Al momento dell’acquisto troverete diverse tipologie; noi abbiamo scelto l’Alhambra general ticket che ci ha consentito di visitare l’Alcazaba, i Palazzi Nasridi, il Generalife, il  Palazzo di Carlos V, i bagni pubblici e la Moschea. Questo tipo di visita comprende anche la visita ai Giardini.

Superato il problema biglietti, per quanto riguarda l’accesso con il passeggino, tenete da conto che potrete arrivare fino al Palazzo di Carlo V. Una volta lì dovrete lasciarlo ed utilizzare il marsupio. Se non ce l’avete, nessun problema, lì ve li danno loro!

Per arrivare all’ingresso, se andate a piedi, come abbiamo fatto noi, c’è una bella, ma bella, salita da fare; altrimenti, potrete prendere comodamente un autobus che vi porterà a destinazione.

Una volta entrati, prendetevela bella comoda…l’Alhambra è davvero stupenda e vale la pena godersela. Considerate che almeno 4 ore ci vogliono tutte.

Perdetevi tra i meravigliosi cortili, ammirate le coloratissime piastrelle che adornano le pareti e lasciatevi avvolgere dall’atmosfera di un passato islamico che vi affascinerà, lasciandovi a bocca aperta.

Having found a flight at a really ridiculously low price, we decided to fly from Rome to Malaga; from there, directly from the airport, we got a bus that took us to Granada in about 2:40 h. We advise you to book bus’s tickets online, so you can choose the seat (the newborns do not pay).
From the bus station in Granada, we got a taxi that in 10 minutes took us to the city center, at the Hotel Monjas del Carmen.
Granada, beyond the Alhambra, as a city has not excited us so much as did Cordova and Seville. In any case, only the visit of the Alhambra absolutely deserves the trip.
First thing to do once you decide to leave for Granada is to book online your visit at the Alhambra. We booked the flight in December and we did not find availability for February. We had to ask the hotel to find two tickets for us. At the time of purchase you will find different types of tickets; we chose the Alhambra general ticket which allowed us to visit the Alcazaba, the Nasrid Palaces, the Generalife, the Palace of Carlos V, the public baths and the Mosque. This type of visit also includes the Gardens.
Exceeded the ticket problem, as regards access with the stroller, keep in mind that you can get up only to the Palace of Charles V. Once there, you have to leave it and use the baby carrier. If you do not have it, no problem, you can ask one, there!
To get to the entrance, if you go on foot, as we did, there is a beautiful climb to do; otherwise, you can comfortably take a bus that will take you to your destination.
Once in, take it easy … the Alhambra is really beautiful and worth enjoying. Consider that at least 4 hours all are needed.
Lose yourself among the wonderful courtyards, admire the colorful tiles that adorn the walls and let yourself be enveloped by the atmosphere of an Islamic past that will leave you with an open mouth.

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L’Albayzín è il quartiere più caratteristico di Granada che ancora conserva l’impianto urbanistico dei tempi dei Mori, che vi si stanziarono dopo la Reconquista: stradine, cortili, terrazze, cisterne…una vera delizia.

The Albayzín is the most characteristic district of Granada that still preserves the urban layout of the Moors that settled there after the Reconquista: streets, courtyards, terraces, cisterns … a real delight.

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Tutto bianco, lo noterete, senz’altro, durante la visita all’Alhambra…sorge proprio sulla collina di fronte.

All white, you’ll notice it during the visit to the Alhambra … it stands right on the opposite hill.

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Passeggiando per la città, arrivate fino alla Cattedrale dell’Incarnazione, considerata la più grande espressione di chiesa rinascimentale della Spagna.

Assolutamente da non perdere è anche la Basilica de San Juan de Dios, un’esplosione d’oro, un gioiello simbolo del barocco andaluso. Dall’esterno, la sobria facciata non lascia intendere assolutamente dello spettacolo che si nasconde al suo interno!

Walking through the city, you arrive at the Cathedral of the Incarnation, considered the largest expression of Renaissance church in Spain.
Absolutely not to be missed is the Basilica de San Juan de Dios, an explosion of gold, a jewel symbol of Andalusian baroque. From the outside, the sober façade does not let absolutely understand the show that is hidden inside!
Basilica de San Juan de DiosGranada, andalusia, viaggiandovaldi

Basilica de San Juan de Dios

Da un punto di vista culinario (qui tutto quello che abbiamo assaggiato durante la vacanza), Granada, così come tutta l’Andalusia, offre un mix di sapori spagnoli resi indimenticabili dalle contaminazioni culturali subite nel corso degli anni. Inoltre, il paesaggio circostante che passa dalla montagna, alla pianura fino al mare, consente di gustare prelibatezze eccezionali. Per non parlare, ovviamente, delle tapas (in calle navas potrete trovare tanti localetti).

Ecco dove abbiamo mangiato noi…tutti posti molto belli che vi consigliamo:

  • casa Fernando 1961 (calle navas 28) : semplice, ma molto tipico! El jamon asado è una vera squisitezza.
  • Bodegas Castañeda (Calle Almireceros, 1-3): famosa e molto frequentata. Una garanzia. Bella l’atmosfera che si respira..e buone ovviamente le tapas!
  • Taberna del Beso (Cuesta de San Gregorio, s/n, 18010): si mangia marocchino. Hummus e tajine buonissimi. Se andate in estate cenate nel patio che è molto suggestivo.

Non lasciate Granada senza assaggiare il dolce tipico della città: il Pionono, ideato da un pasticcere di Santa Fè per omaggiare papa Pio IX per aver proclamato il dogma dell’immacolata concezione di Maria, essendo lui molto devoto proprio alla Vergine Maria.

Da provare anche una sosta in una delle tantissime teterie che incontrerete nel quartiere Albayzín; in Calle Calderería Nueva ce ne sono molte.

From a culinary point of view (here,everything we tasted during the holiday) Granada, as well as all of Andalusia, offers a mix of Spanish flavors made unforgettable by the cultural contaminations suffered over the years. In addition, the surrounding landscape that passes from the mountains, to the plain to the sea, allows you to enjoy exceptional delicacies. Not to mention, of course, tapas (in calle navas you can find many places).
Here’s where we ate … all very beautiful places that we recommend:
– Casa Fernando 1961 (calle navas 28): simple but very typical! El jamon asado is a real delicacy.
– Bodegas Castañeda (Calle Almireceros, 1-3): famous and very popular. A warranty, nice atmosphere..and of course the tapas!
– Taberna del Beso (Cuesta de San Gregorio, s / n, 18010): we ate Moroccan. Very good hummus and tajine. If you go in summer have dinner on the patio which is very nice.
Do not leave Granada without tasting the typical dessert of the city: the Pionono, created by a pastry chef from Santa Fe to pay homage to Pope Pius IX for proclaiming the dogma of Mary’s immaculate conception, being very devoted to the Virgin Mary.
You should also visit one of the many teterias you will meet in the Albayzín district; in Calle Calderería Nueva there are a lot.

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Seconda tappa: Cordova

Second stop: Cordova

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Con un pullman (sempre della compagnia ALSA) raggiungiamo Cordova, all’incirca in quasi tre ore. Il nostro albergo (Hotel Hacienda Posada de Vallina) si trova di fronte alla Mezquita, pertanto ci catapultiamo subito nel cuore di Cordova che ci appare come un vero gioiellino, tutto da scoprire.

La Mezquita ovviamente è la prima tappa. Lasciata in eredità dal periodo musulmano, è uno dei simboli della città.

With a bus (always from the company ALSA) we reach Cordova, roughly in almost three hours.
Our hotel (Hotel Hacienda Posada de Vallina) is located in front of the Mezquita, therefore we immediately catapult ourselves into the heart of Cordova that appears to us like a real gem, to be discovered.
La Mezquita is obviously the first stop. Left as a legacy from the Muslim period, it is one of the symbols of the city.

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Grande moschea nel passato, è oggi cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima in Cordova. Un mix di stili da quello arabo, a quello rinascimentale, gotico ed infine barocco. Il suo interno, con le 850 colonne di marmo e granito, è meraviglioso.

Nonostante negli anni abbia subito numerosi cambiamenti, la sua struttura attuale risulta armoniosa e suggestiva, lasciando trapelare un passato perfettamente integrato con il presente.

A great mosque in the past, it is today the cathedral of the Immaculate Conception of Maria Santissima in Cordoba. A mix of styles from Arabic, Renaissance, Gothic and finally Baroque. Its interior, with its 850 marble and granite columns, is wonderful.
Although over the years it has undergone many changes, its current structure is harmonious and suggestive, leaving a past perfectly integrated with the present.

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Lasciata la Mezquita, fatevi una bella passeggiata sul ponte romano, sul fiume Guadalquivir. Costruito dai romani nel I secolo a.C., lungo 240 metri, è oggi Patrimonio dell’Umanità.

Left the Mezquita, we took a walk on the Roman bridge over the Guadalquivir river. Built by the Romans in the first century BC, 240 meters long, it is now a World Heritage Site.

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Perdetevi poi nei mille vicoli della Juderia, il quartiere ebraico di Cordova…con le sue casette bianche, i cortili con i fiori è molto molto caratteristico e davvero piacevole per una passeggiata.

Then, lose yourself in the thousand alleys of Juderia, the Jewish quarter of Cordoba … with its white houses, the courtyards with flowers…very characteristic and really nice for a walk.

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Una visita merita anche l’Alcázar de los Reyes Cristianos. Qui Cristoforo Colombo presentò alla regina Isabella e al re Ferdinando il suo progetto per la sua avventura verso le Americhe.

A visit also deserves the Alcázar de los Reyes Cristianos. Here Christopher Columbus presented to Queen Isabella and King Ferdinand his project for his adventure to the Americas.

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Per mangiare vi consigliamo senza dubbio la Taberna Salinas (Calle Tundidores, 3), poco turistico e davvero buono. Assaggiate assolutamente il salmorejo, tipica specialità di Cordova e la coda di toro! Se volete anche il dolce, provate il cortadillo.

For eating, we recommend, without a doubt, the Taberna Salinas (Calle Tundidores, 3), not very touristy and really good. Absolutely taste the salmorejo, a typical specialty of Cordova and the bull’s tail! If you want the dessert, try the cortadillo.

Terza tappa: Siviglia

Third stop: Siviglia

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Bellissima, in ogni suo angolo.

Basterebbe solo passeggiare e godersi la città. Ad arricchire lo spettacolo, però, ci sono anche tante cose belle da vedere.

Iniziamo con la Cattedrale di Siviglia, così imponente da essere il secondo monumento cristiano dopo la Basilica di San Pietro; l’Alcazar, l’antica fortezza araba, affascinante con le sue decorazioni arabe e neoclassiche; la Giralda, emblema della città, la bellissima Plaza de Espana, il discusso Metropol Parasol, meglio conosciuto come Las Setas, un enorme parasole, l’opera in legno più grande del mondo, realizzata per riqualificare una zona della città, il quartiere di Triana, e molto altro.

Amazing, in every corner.
It would be enough just to walk and enjoy the city. To enrich the visit, however, there are also many beautiful things to see.
Let’s start with the Cathedral of Seville, so impressive as to be the second Christian monument after the Basilica of San Pietro; the Alcazar, the ancient Arab fortress, fascinating with its Arabic and neoclassical decorations; the Giralda, emblem of the city, the beautiful Plaza de Espana, the discussed Metropol Parasol,better known as Las Setas, a huge parasol, the largest wooden work in the world, made to redevelop an area of the city, the district of Triana , and so on.
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Cattedrale di Siviglia

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Cattedrale di Siviglia

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Alcazar

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Alcazar

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Alcazar

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Plaza de Espana

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Metropol Parasol - Las Setas, siviglia, andalusia, viaggiandovaldi

Las Setas

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Aggiungiamoci poi le infinite tapas che vi potrete gustare tra una sosta e l’altra e la vacanza sarà fantastica!

At the end, add the endless tapas that you can enjoy between a stop and the other and the holiday will be fantastic!

Buon viaggio!

Have a nice trip!

 

 

 

 

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