Benvenuti in Camargue

Croce della Camargue - simboleggia le tre virtù cardinali: la croce per la fede, l'ancora per la speranza, il cuore per la carità.

Croce della Camargue – simboleggia le tre virtù cardinali: la croce per la fede, l’ancora per la speranza, il cuore per la carità.

Un weekend lungo (giovedì-domenica) in Francia, alla scoperta della Camargue, per una vacanza all’insegna della natura e del relax.

Questa riserva naturale, davvero affascinante, vi sorprenderà come solo le cose più semplici e più vere riescono a fare.

Paesaggi incontaminati, lagune, saline, fenicotteri rosa, cavalli, tori, mare….il tutto accompagnato da buon vino, formaggi e dalla cordialità della gente del posto.

A long weekend (Thursday-Sunday) in France, to discover the Camargue: an holiday of nature and relax.

This nature reserve, really fascinating, will surprise you just how things simpler and truer can do.

Landscapes, lagoons, salt marshes, pink flamingoes, horses, bulls, sea …. all accompanied by good wine, cheese and by the friendliness of the locals.

Partendo da Roma, abbiamo fatto tappa a Montpellier, raggiungendo successivamente la Camargue in macchina. Il volo diretto è comodissimo, dura solo 1h 10.

Con l’occasione, abbiamo dormito una notte a Montpellier, approfittando per visitarla.

Piacevole, vicino al mare, la città ospita una delle più antiche università d’Europa, tant’è che la maggior parte della sua popolazione è costituita da studenti.

L’aria che si respira passeggiando, infatti, è molto vitale, eccitante.

Starting from Rome, we made a stop in Montpellier, after reaching the Camargue in the car. The direct flight is convenient, it only lasts 1h 10.

We slept one night in Montpellier, taking advantage to visit it.

Pleasant, near the sea, the city hosts one of the oldest universities in Europe, so much so that most of its population is made up of students.

The air you breathe, while walking, is very vital, exciting.

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Il centro storico è conosciuto come Écusson, per via della sua forma simile a quella di uno scudo.

Place de la Comédie è il suo fulcro, circondata da caffè e negozi, rappresenta al meglio l’anima di Montpellier.

The old town is known as Écusson because of its shape similar to that of a shield.

Place de la Comédie is its centerpiece, surrounded by cafes and shops; it represents the soul of Montpellier.

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Date un’occhiata alla famosa fontana delle Tre Grazie, scolpita nel 1790, e all’Opéra Comédie nel lato sud-ovest della piazza.

Take a look at the famous fountain of the Three Graces, carved in 1790, and at the Opéra Comédie in the southwest side of the square.

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Quello che vi consigliamo è di camminare e perdevi nei tanti vicoletti del centro storico, scoprendo piacevoli scorci e piazzette deliziose, animate da caffè e da giovani che li frequentano.

We recommend  to walk  in the many narrow streets of the old town, discovering nice views and lovely squares, animated by coffee and by young people who attend them.

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Percorrete anche l’elegante Rue Foch e vi troverete davanti all’Arc de Triomphe, alto 15 metri, risalente al 1691, e voluto per celebrare la grandezza di Luigi XIV.

Take the elegant Rue Foch and you will come to the Arc de Triomphe, 15 meters high, dating back to 1691,  to celebrate the greatness of Louis XIV.

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La statua del Re, con il braccio alzato in direzione dei Pirenei, divenuti parte del suo impero dopo la tregua con la Spagna, domina la passeggiata del Peyrou che vi condurrà fino alla Promenade, il punto più alto di Montpellier.

La leggenda racconta che in passato era proibito costruire edifici che superassero, in altezza, il braccio di Luigi XIV. Questa linea sembra essere stata rispettata negli anni, ed oggi, il parco rimane il punto più elevato della città.

The statue of the King, with his arm raised towards the Pyrenees, became part of his empire after the truce with Spain, overlooking the Promenade of Peyrou that will take you to the Promenade, the highest point of Montpellier.

Legend has it that in the past it was forbidden to build buildings that exceed, in height, the arm of Louis XIV. This line seems to have been followed over the years, and today, the park remains the highest point of the city.

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All’estremità occidentale della Promenade è possibile scorgere l’acquedotto, lungo 14 km e le sue arcate, alte 21 m.

At the western end of the Promenade you can see the aqueduct,  long 14 km with its arches, of 21 m high.

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Esso alimenta il grande bacino d’acqua dello Château d’Eau, una fontana risalente al 1768, in stile neo classico.

It is connected with  the large pool of water at the Château d’Eau, a fountain dating back to 1768, in neo-classical.

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Altra cosa da vedere: la Cathedrale St.-Pierre, principale luogo di culto della città.

Another thing to see: the Cathedrale St-Pierre, the main place of worship in the city.

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e la chiesa di Sant’Anna.

and Church of St Anne .

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Per concludere, aperitivo e poi cena al Ristorante Chat Perchè (10 Rue du Collège Duvergier).

Finally, aperitif and dinner in Chat Perchè restaurant (10 Rue du Collège Duvergier).

La mattina seguente, noleggiata la macchina, partiamo, finalmente, in direzione della Camargue, il più grande delta fluviale dell’Europa occidentale.

The next morning, rented a car, we start, finally, in the direction of the Camargue, the largest river delta in Western Europe.

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La sua superficie si estende su un’area di circa 930 km². Il suo territorio è un mix di sabbia, laguna, mare, distese enormi di campi.

I suoi confini si dividono in  Petite Camargue (a ovest del Petit-Rhône),  Grande Camargue (tra le due braccia del Rhône) ed il Plan du Bourg (a est del Grand-Rhône), continuamente ridefiniti dalla foce del Rodano.

Una bellezza selvaggia che con i suoi paesaggi ha ispirato moltissimi artisti come Van Gogh, Gauguin…

Its surface covers an area of about 930 km². Its territory is a mix of sand, lagoon, sea, huge expanses of fields.

Its boundaries are divided into the Petite Camargue (west of Petit-Rhône), Grande Camargue (between the two arms of the Rhône) and Plan du Bourg (east of Grand-Rhône), continuously redefined by the mouth of the Rhone.

A wild beauty that with its landscape has inspired many artists such as Van Gogh, Gauguin …

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Parlando della Camargue, è inevitabile non richiamare alcuni dei principali attori di questo territorio: fenicotteri rosa, cavalli, tori, per indicare i più emblematici. Non mancheranno, nel racconto che segue, riferimenti e foto di essi.

Speaking of Camrague, it is inevitable not to recall some of the main actors of this territory: pink flamingos, horses, bulls.  There will, in the diary that follows, references and pictures of them.

Prima tappa: Saline de Giraud

First stop: Saline de Giraud

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All’estremo sud della Camargue questo piccolo paesino gode di attenzione per via delle sue saline. Con una superficie di  140 kmq, sono le più grandi d’Europa.

In the south of the Camargue, this small town enjoys attention because of its salines. With an area of 140 square kilometers, they are the largest in Europe.

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Lungo la strada che vi porterà fino al mare, alla Plage de Piémançon o Plage d’Arles, troverete diversi punti panoramici da cui ammirarle; inutile dire che il tramonto e l’alba sono i momenti migliori per godere appieno della loro bellezza.

Noi ci siamo fermati qua e la, raggiungendo alla fine la spiaggia, location preferita dagli  arlesiani  che in estate vi campeggiano con le roulotte.

Along the road that takes you down to the sea, to the Plage de Piémançon or Plage d’Arles, you will find different view points from which to admire the salinas; needless to say the sunset and dawn are the best times to enjoy their beauty.
We stopped here and there, reaching, at the end, the beach: the favorite place of the inhabitants of in Arles who arrive there with caravans.

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Tra il mare e la laguna limitrofa, se guardate con attenzione, sarà facile scorgere qualche fenicottero rosa e rimanere incantati.

Between the sea and the lagoon, if you look carefully, it will be easy to see some pink flamingos.

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Soddisfatti di questo primo impatto con la Camargue, raggiungiamo Arles (80 km circa da Montpellier).

Pleased with  this first contact with the Camargue, we reached Arles ( distant almost 80 km from Montpellier) .

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« La natura di questo paesaggio meridionale non può essere resa con precisione con la tavolozza di un Mauve, per esempio, che appartiene al Nord e che è un maestro e rimane un maestro del grigio. La tavolozza di oggi è assolutamente colorata: celeste, arancione rosa, vermiglio, giallo vivissimo, verde chiaro, il rosso trasparente del vino, violetto. Ma, pur giocando con tutti questi colori, si finisce con il creare la calma, l’armonia ». Vincent Van Gogh

Eh già, l’artista soggiornò 15 mesi ad Arles, affascinato dalla bellezza della cittadina, dai suoi colori e dai suoi scorci, fonti di ispirazione di alcune delle sue opere più celebri.

The artist lived 15 months in Arles, fascinated by the beauty of the town, its colors and its views, a source of inspiration for some of his most famous works.

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Principale centro della Provenza e capitale della Camargue, Arles vanta una storia antichissima.

Pensate che nel I millennio a.C. vi si stanziarono i liguri, instaurando relazioni di carattere commerciale con i fenici e con i celtici. Nel 102 a.C.,  passò in mano ai romani, divenendone nel 46 a.C. loro colonia. Successivamente, divenne prefettura del pretorio delle Gallie  e residenza tanto amata da Costantino.

Tra il 934 ed il 1032 fu capitale del regno di Arles  e godette di un periodo di splendore.

E’ Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco per i suoi resti romani e romanici, per essere uno dei quattro cammini che attraverso la Francia conducono a Santiago  e per far parte del territorio della Camargue.

The main center of the Provence and the capital of the Camargue, Arles boasts an ancient history.

Do you think that in the first millennium BC They settled there from Liguria, to establish relations with trade with the Phoenicians and the Celts. In 102 BC passed in the hands of the Romans, becoming in 46 BC their colony. Later, it became praetorian prefecture of Gaul and the residence so beloved by Constantine.

Between 934 and 1032 was the capital of the kingdom of Arles and has enjoyed of a period of splendor.

It’s World Heritage Site for its Roman remains and Romanesque, for to be one of the four paths that lead through France to Santiago and to be part of the territory of the Camargue.

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Camminando per il suo centro, non potrete non notare la forte influenza dell’epoca romana, fortemente insita nel suo paesaggio.

Les Arènes,  l’anfiteatro romano, perfettamente conservato e con una capienza di 12.000 spettatori, è uno degli esempi di resti romani più eclatanti.

Walking through its center, you can not but notice the strong influence of the Roman era, strongly embedded in the landscape.

Les Arenes, the Roman amphitheater, perfectly preserved and with a spectator capacity of 12,000, is one of the most egregious examples of Roman ruins.

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A seguire, non perdetevi il Teatro romano, le Terme di Costantino, gli Alyscamps…

Do not miss the Roman theater, the Baths of Constantine, the Alyscamps…

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Visitate anche la chiesa di St Trophime, in Place de la Republique, in stile classico romanico, con il suo portale finemente scolpito e raffigurante alcune scene bibliche.

Also visit the Church of St Trophime, in Place de la Republique, with its classic Romanesque portal, finely carved and depicting biblical scenes.

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A rendere tutto più affascinate, casualmente siamo capitati nel giorno di una delle feste più tradizionali che si svolge ad Arles ogni 1 maggio: la festa dei gardians.

I guardian, figure tipiche della Camargue, sfilano a cavallo, indossando i vestiti tipici di un tempo.  Dopo la parata iniziale fino alla chiesa della Major, sede della loro Confraternita, si svolge una messa, per nominare il nuovo capitano. Il tutto si conclude con un grande spettacolo nell’arena, animato dai tipici giochi dei guardians.

Accidentally, we arrived in the day of one of the most traditional festivals that takes place in Arles every May 1: the feast of the guardians

The guardians are figures typical of the Camargue; they parade on horseback, wearing typical clothes of the past. After the initial procession to the church of the Major, home of their Brotherhood, they celebrate a Mass and, at the end, they elect the new captain. It all ends with a great show in the arena, animated by typical games of the guardians.

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La sera ceniamo al ristorante l’Ecrin ( 77 Rue Augustin Tardieu), ottimo, concludendo anche questa giornata con una bella passeggiata fino al Rodano.

Abbiamo dormito presso l’Hotel Belvedere, in Place Voltaire 5, ottima scelta.

In the evening we had dinner in The Ecrin restaurant (77 Rue Augustin Tardieu), very very good, concluding this day with a nice walk to the Rhone.

We stayed at the Hotel Belvedere, in 5, Place Voltaire, excellent choice.

La mattina seguente è la volta di Saintes Marie de la Mer, località balneare, fulcro della Camargue, che sorge “là dove il Rodano abbraccia il Mediterraneo”.

The next morning was the turn of Saintes Marie de la Mer, a seaside resort, the heart of the Camargue, which is the place  “where the Rhone meets the Mediterranean Sea”.

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Soggiorniamo una notte presso l’hotel Fangassier, semplice, senza troppe pretese, a pochi passi dal centro e dal mare.

Una curiosità su nome della cittadina: esso nasce nel 1838 in collegamento alla storia delle Marie del Mare che, secondo quanto narra la leggenda, pare siano arrivate in Francia, con una barca senza timone, accompagnate dalla loro serva Sara, poichè cristiane, perseguitate in Palestina.

Sara, o la “vierge noire” è diventata la patrona dei gitani. Ogni anno, infatti, il 24 maggio, tantissimi gitani si ritrovano in pellegrinaggio a Saintes Marie del la Mer, per rendere omaggio alla Santa, protettrice dei viaggiatori e degli zingari.

Visitate la chiesa fortificata,  costruita tra il XI ed il XII secolo, e che ospita al suo interno le statue delle due Marie e quella di Sara nella cripta.

We stayed overnight at the hotel Fangassier, simple, unpretentious, a short walk from the center and from the sea.

A curiosity about the name of the town: it was founded in 1838, in connection with the history of the Maries of the Sea which, according to legend, seems to have arrived in France, with a rudderless boat, accompanied by their servant Sara will, christians persecuted in Palestine.

Sara, or the “vierge noire” has become the patron saint of the Gypsies. Every year, in fact, on May 24, many gypsies find themselves on a pilgrimage to Saintes Marie of the Me to pay homage to the saint, the patron of travelers and gypsies.

Visit the fortified church, built between the eleventh and twelfth centuries, and which houses inside the statues of the two Maries and that of Sara, in the crypt.

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In posizione dominante sulla cittadina, la chiesa ha svolto in passato funzioni strategiche e difensive. Il tetto è circondato da un camminamento di ronda, con feritoie e piombatoi e servì da torre di avvistamento, essendo quel periodo ricordato per le costanti invasione da parte dei Saraceni.

Inoltre, al suo interno era stato costruito un pozzo di acqua dolce, tutt’oggi ancora presente, che nel momento in cui la chiesa fungeva da rifugio per la popolazione.

E’ possibile salire sul tetto e godere della vista dall’alto del mare e di tutta l’area circostante.

The church dominates the town and in the past it has played strategic functions and defensive. The roof is surrounded by a walkway, with loopholes and machicolations, and served as a watchtower, being that time used to catch sight of the constant invasions by the Saracens.

In addition, inside was built a well of fresh water, still present, since the church served as a refuge for the population.

You ‘can go on the roof and enjoy the view of the sea and of the surrounding area.

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Saintes Marie de la Mer si offre come base eccellente per una piacevole escursione al Parc  Ornithologique (www.parcornitologique.com).

Vi consigliamo di andare…lo spettacolo è assicurato:

Saintes Marie de la Mer offers itself as excellent basis for an interesting excursion to the Parc  Ornithologique  (www.parcornitologique.com)..

We suggest you go … the show is guaranteed:

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La mattina dopo, l’ultima purtroppo, sulla strada di ritorno a Montpellier, ci fermiamo nella deliziosa Aigues Mortes che, in linea d’aria, si trova esattamente al lato opposto  di Salin de Giraud. A differenza di essa, dove il paesino passava in secondo piano rispetto alla bellezza delle saline, qui il paese è il principale fulcro e metà turistica eccezionale.

The next morning, unfortunately the last , on the way back to Montpellier, we stop in  Aigues Mortes which, as the crow flies, is exactly in the opposite side of  Salin de Giraud. Unlike it, where the village pass into the background compared to the beauty of the salt marshes, here the country is the main hub and tourist destination.

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Da qui, nel 1248, partirono le flotte francesi per la Settima Crociata in Terra Santa.

Interamente circondato dalle mura, perfettamente conservate ed tutte percorribili, Aigues Mortes si sviluppa in piano, circondato da saline, paludi e zone verdeggianti.

From here, in 1248, the French fleets left for the Seventh Crusade in the Holy Land.

Entirely surrounded by walls, perfectly preserved and walkable, Aigues Mortes develops in flat, surrounded by salt marshes, wetlands and green areas. 

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La cinta di mura medievali va assolutamente percorsa. Si tratta di circa 1 km e mezzo..in una mezz’oretta ce la farete.

We suggest to hike over the medieval walls. It is about 1 km and mezzo..in half an hour you will do it.

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Prima di iniziare, fermatevi a visitare  la Tour de Constance, completata nel 1248 e sormontata da una torretta alta 11 metri.  Nel XVII secolo fu adibita a prigione per  gli ugonotti.

 Before you start, visit the Constance Tower, completed in 1248 and topped by a tower 11 meters high. In the seventeenth century it was a prison for the Huguenots.

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Una volta ritornati a terra, visitate la chiesa di Notre Dame des Sablons, (Nostra Signora delle Sabbie), in stile gotico.

Visit also the church of Notre Dame des Sablons, (Our Lady of the Sands), in the Gothic style.

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Il pranzo, ottimo, l’abbiamo fatto presso il ristorante Sarl Coco (19, Rue Jean-Jaures-B)

A pancia piena e soddisfatti di questa breve ma bellissima vacanza, raggiungiamo Montpellier e prendiamo l’aereo per Roma.

Se vi capita un weekend lungo…ne vale la pena!

Lunch, very good, we did it at Sarl Coco restaurant  (19, Rue Jean-Jaures-B)

A belly full and satisfied with this short but beautiful holiday, we reached Montpellier and we took the plane for Rome.

If you happen a long weekend … it’s worth it!

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