charming Verona…

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Un weekend di pioggia ma bellissimo. Verona, deliziosa, vi catturerà fin da subito.

A weekend of rain but beautiful. Verona, delicious, will captivate you immediately.

Partenza da Roma, in treno, venerdì pomeriggio e ritorno domenica sera. Il tempo a vostra disposizione sarà sufficiente per visitare questa splendida città. Il centro è piccolino e tutte le principali attrazioni si trovano nei dintorni.

Noi abbiamo deciso di alloggiare al b&b Sanzenetto (http://www.sanzenetto.com/content/).

A pochi passi da Castelvecchio, questa graziosa struttura vi accoglierà calorosamente. Le due  proprietarie sapranno consigliarvi al meglio ed assistervi per ogni necessità. Le camere sono molto pulite e carine; l’atmosfera decisamente familiare. Vi sentirete a casa!

E’ ormai ora di cena; la prima uscita veronese è all’insegna delle specialità culinarie del posto. Trattoria Al Pompiere (http://alpompiere.tv/): fantastica!

L’ambiente è accogliente e caratteristico. I posti sono pochi, vi consigliamo di prenotare per tempo se volete trovare un tavolo. Il risotto all’amarone ci ha lasciato senza parole!!!

Sabato mattina, sotto la pioggia costante, che dal nostro arrivo non ci ha abbandonato un attimo, decidiamo di iniziare la nostra visita della città proprio dalla Basilica di San Zeno.

 Departure from Rome by train on Friday afternoon and return on Sunday evening. The time at your disposal will be enough to visit this beautiful city. The center is small and all the major attractions are located in the surrounding area.

We decided to stay at the b & b Sanzenetto

(http://www.sanzenetto.com/content/).

A few steps away from Castelvecchio, this delightful property offers a warm welcome. The two owners will be able to suggest you and assist you for every need. The rooms are very clean and nice, the atmosphere familiar. You will feel at home!

Now it’s time to have dinner, the first exit in Verona is dedicated to the culinary delights of the place. Trattoria Al Pompiere  (http://alpompiere.tv/): fantastic!

The atmosphere is very cozy. The seats are few, we advise you to book early if you want to find a table. The rice with the Amarone has left us speechless!

Saturday morning, under the steady rain that since our arrival has not abandoned us for a moment, we decided to start our tour of the city from the Basilica of San Zeno.

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Prima di entrare nel dettaglio, vi consigliamo di comprare il biglietto cumulativo per le 4 chiese da visitare (6,00 € contro i 2,50 per ogni singolo ingresso): San Zeno, Duomo, Sant’Anastasia, San Fermo.

Ecco dunque la Basilica di San Zeno (da novembre a febbraio nei gg feriali 10:00-13:00/13:30-17:00; nei gg festivi 12:30/17:00. Da marzo a ottobre nei gg feriali 08:30/18:00; nei gg festivi 12:30/18:00).

Si tratta di una delle più belle chiese in stile romanico d’Italia.

Fu costruita in onore di San Zeno, di origine africana, che fu l’ VIII Vescovo di Verona ( 362-380 circa), la chiesa subì parecchie modifiche nel corso degli anni.

Inizialmente il primo nucleo venne ampliato perchè con l’espandersi del culto del  santo si rivelò insufficiente. Seguirono la distruzione per mano degli Ungari nel 963 e per via del terremoto del 1117.

I successivi lavori la ampliarono e modificarono ancora. Per volere della Repubblica veneta, nel 1770, cessò di esistere come monastero. La basilica divenne parrocchiale nel 1806.

Si sviluppa su tre livelli e tra le numerose opere d’arte, ospita, nel Presbiterio, un capolavoro di Andrea Mantegna, La pala di San Zeno.

We suggest you to buy the ticket for the 4 churches to visit (€ 6.00 against 2.50 for each entry): San Zeno, Cathedral, St. Anastasia, San Fermo.

Here is the Basilica of San Zeno (from November to February in working days 10:00 to 13:00 / 13:30 to 17:00, in the holidays 12:30 / 17:00. From March to October in working days 08:30/18:00, in the holidays 12:30 / 18:00).

It is one of the most beautiful Romanesque churches in Italy.

It was built in honor of St. Zeno, of African origin, who was the VIII Bishop of Verona (about 362-380); the church underwent several changes over the years.

Initially, the nucleus was enlarged because, with the expansion of the cult of the saint, proved to be insufficient. After, there were the destruction at the hands of the Hungarians in 963 and  the earthquake of 1117.

Subsequent works have expanded and changed again the church. By the will of the Venetian Republic in 1770, ceased to exist as a monastery. The church became a parish in 1806.

It spreads over three levels and among the numerous works of art, in the Presbytery, there is a masterpiece of Andrea Mantegna, La pala di San Zeno.

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La facciata è molto bella. Al centro spicca il grande rosone, opera del Maestro Briotolo e detto anche Ruota della Fortuna.

The facade is very beautiful. At the center stands the great rose window by Master Briotolo and also called Wheel of Fortune.

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Sei statue che rappresentano le alterne vicende umane, lo decorano: si inizia con l’uomo saldamente sul trono, poi precipita, continua schiacciato dalla sventura e poi è in ripresa e risalita creando la ruota della fortuna.

Nel mozzo del rosone sono scolpiti due distici in latino:

« Ecco, solo io Fortuna, governo i mortali;
elevo, depongo, dono a tutti i beni ed i mali;
vesto chi è nudo, spoglio chi è vestito.
Se qualcuno confida in me, se ne andrà deriso »

All’ingresso due leoni custodiscono la chiesa, allontanando le anime dei fedeli immeritevoli.

Six statues representing the human vicissitudes, decorate the rose window: it starts with the man firmly on the throne, then falls, crushed by misfortune and then continues is recovering, creating  the wheel of fortune.

In the hub of the rose window are sculpted two couplets in Latin:

“En ego fortuna moderor mortalibus una,
Elevo, depono, bona cunctis vel mala dono
Induo nudatos, denudo veste paratos.
In me confidit si quis, derisus abibit”. 

Two lions guarding the entrance to the church, removing the souls of the faithful undeserving.

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I lati della facciata sono interamente scolpiti con bassorilievi, raffiguranti alcune scene del Nuovo e Antico Testamento e profani.

The sides of the facade are entirely carved with bas-reliefs depicting scenes from the Old and New Testament and the profanes.

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Entrando all’interno, prima di raggiungere la basilica, vi troverete davanti un bellissimo chiostro, anch’esso risalente al X secolo.

Entering inside, before reaching the basilica, you will find yourself in front of a beautiful cloister, also dating from the tenth century.

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La basilica, composta da tre navate principali, è costruita su tre livelli: la Cripta, la parte centrale, detta anche chiesa plebana e il Presbiterio.

The basilica, consisting of three main aisles, is built on three levels: the Crypt, the central part, also known as the parish church and the Presbytery.

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Nella Cripta è conservata la tomba di San Zeno. La salma del santo, custodita in un sarcofago a vista, porta sul volto una maschera d’argento.

Si dice che proprio nella Cripta Romeo e Giulietta si sposarono.

Si tratta di una vera e propria chiesa nella chiesa costituita da 9 navate e 49 colonne, ognuna con un capitello diverso dall’altra, a sostenere gli archi che la compongono.

Lasciata la basilica, ci dirigiamo verso il centro. Prima però ci fermiamo a visitare Castelvecchio e il Ponte Scaligero.

La pioggia, in questo caso, ha reso più suggestiva la nostra visita. Ammirandoli da lontano, percorrendo l’Adige, il loro fascino è innegabile.

The crypt houses the tomb of St. Zeno. The body of the saint is preserved in a sarcophagus in view and his face is covered by a silver mask.

It is said that in this crypt Romeo and Juliet were married.

It is a true church within the church and consists of 9 aisles and 49 columns, each with a different capital on the other, to support the arches that make it up.

Leaving the church, we head towards the center. First, however, we stop to visit Castelvecchio and Ponte Scaligero.

The rain, in this case, has made it more impressive our visit.  Admiring them, from a distance, along the Adige, they obtain a charm is undeniable.

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Oggi sede del Museo Civico, Castelvecchio rappresenta il più importante monumento militare della signoria Scaligera. Venne costruito tra il 1354 e il 1356 per disposizione di Cangrande II della Scala.

Originariamente si chiamava Castello di San Martino in Aquaro; prese il nome di Castelvecchio dopo che vennero costruiti i castelli San Felice e San Pietro.

Come è facile pensare la struttura aveva funzioni prettamente di difesa. La torre permetteva un controllo globale su entrambe le sponde dell’Adige, il ponte, ad uso esclusivo del castello, era stato concepito come via di fuga verso la Valle dell’Adige.

Esso divenne il fulcro di tutto il sistema difensivo della città.

Location of the Museo Civico, Castelvecchio is the most important monument of military lordship of Verona. It was built between 1354 and 1356 for order of Can Grande della Scala II.

Originally, it was called the Castle of San Martino in Aquaro, and took the name of Castelvecchio when the two castles,  St. Felix and St. Peter, were built.

As it is easy to think,  the structure’s functions were purely defensives. The tower allowed a global control on both banks of the Adige, the bridge, for the exclusive use of the castle, was conceived as an escape route to the valley of the Adige.

It became the centerpiece of the whole defensive system of the city.

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Sotto il controllo della Repubblica di Venezia, il castello venne destinato ad un utilizzo esclusivamente militare. Con Napoleone subì diverse modifiche nella sua struttura. Mantenne funzioni militari anche durante la dominazione austriaca. Solo dal 1925 cambiò decisamente funzione e la sua struttura venne modificata. Fu rintrodotta la cinta merlata ed altri elementi tardo gotici. Dal quel momento iniziò ad essere considerata sede museale.

Under the control of the Venetian Republic, the castle was intended for military use only. With Napoleon underwent several changes in its structure. It has retained military functions during the Austrian domination. Only since 1925 it changed  totally its function and its structure was modified. Were reintroduced the crenellated walls and other elements late Gothic style. From that moment, it began to be considered a museum.

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 Nel 1943 ospitò il processo di Verona.

Dal 1958 al 1964  il noto architetto veneziano Carlo Scarpa si occupò di del restauro della fortezza. Quello di Scarpa fu un intervento decisivo per l’attuale destinazione d’uso del castello.  Egli ha portato alla luce le strutture originarie, liberandole dalle aggiunte ed evidenziando le stratificazioni successive. Un lavoro di recupero che ha incluso anche l’utilizzo di materiali originali come la pietra di Prun.

In 1943 it housed the process of Verona.

From 1958 to 1964, the famous Venetian architect Carlo Scarpa took charge of the restoration of the fortress. Scarpa was a key factor in the current intended use of the castle. He has brought to light the original structures, freeing them from the additions and showing the successive layers. A recovery work that has included the use of original materials such as stone Prun.

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Finalmente siamo pronti per raggiungere il cuore vero e proprio della città.

Tra vicoli e vicoletti, arriviamo a Piazza Bra, la più grande di Verona.

Finally we are ready to get to the real heart of the city.

Across lanes and alleyways, we come to Piazza Bra, the largest of Verona.

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L’Arena è la protagonista!

The Arena is the protagonist!

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Simbolo di Verona, l’anfiteatro romano, ormai di fama internazionale, venne costruito intorno alla metà del I secolo.

Originariamente era composta da due cinte, quella esterna cadde per via di un forte terremoto, lasciando come testimonianza, solo una piccola parte che oggi viene chiamata “ala”.

Symbol of Verona, the Roman amphitheater, now of international renown, was built around the middle of the first century.

It was originally composed of two circles, the outer fell due to a strong earthquake, leaving as a witness, only a small part of what is now called “wing.

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Come gran parte degli anfiteatri, anch’esso aveva finalità ludiche: al suo interno si disputavano i “giochi” dei gladiatori.

Like most amphitheatres, it also had purposes for fun: inside the gladiatorial games were held.

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L’imperatore nel 265 la incluse all’interno delle mura dell’urbe.

Il suo eccellente mantenimento si deve alla cura riservatagli da parte della signoria
veneta che attraverso massicci interventi di restauro, anche delle gradinate della cavea, evitò il degrado e la decadenza della struttura.

Se entrate all’interno noterete come le scalinate sono tutte perfettamente conservate. Non a caso, dal 1913 ad oggi l’anfiteatro veronese è il più grande teatro lirico all’aperto del mondo.

Il Palazzo della Gran Guardia e il Palazzo Barbieri, oggi sede comunale, rendono la piazza ancora più affascinante.

In the 265 , the emperor has included the Arena within the urban area.

Its preservation is due to the excellent care, reserved for it, by the Venetian lordship,  who, through a massive restoration, also of the stairs of the auditorium, has avoided the deterioration and decay of the structure.

If you go inside, you will notice how the stairs are all perfectly preserved. Not surprisingly, from 1913 to today, the amphitheater of Verona is the largest opera house in the world.

The Palazzo della Gran Guardia and the Palazzo Barbieri, now the town hall, make the square even more fascinating.

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Il Liston, inoltre, altro protagonista di questa bella piazza, è uno dei posti più amati dai veronesi, un luogo di incontro e passeggio.

Dopo Piazza Bra, eccoci alla corte di Giulietta!

In Via Cappello, a pochi passi da Piazza delle Erbe, all’interno di un cancello, il celebre balcone vi farà rivivere la tormentata storia dei più amati personaggi di Shakespeare.

The Liston is another protagonist of this beautiful square, and one of the most loved  place by people of Verona.

After Piazza Bra, we arrive at the court of Juliet!

In via Cappello, a few steps from Piazza delle Erbe, inside a gate, the famous balcony will revive you the troubled history of the most beloved characters of Shakespeare.

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Nel cortile c’è anche la statua di Giulietta.

In the courtyard there is also a statue of Juliet.

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E’ tradizione toccarle il seno…

 It’s tradition touch her breast …

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I muri che portano al cortile ed una piccola porta sotto il balcone sono pieni di scritte a suggello dell’amore delle coppie che da ogni parte del mondo si recano lì in visita.

The walls that lead to the backyard and a small door under the balcony are filled with writes as a seal of love of couples from all over the world to visit it.

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 Lasciata Giulietta, arriviamo a Piazza delle Erbe…un incanto!

E’ la piazza più antica di Verona e la più amata.

Afetr Juliet, we arrive at Piazza delle Erbe … it’s a charm!

It ‘s the oldest square in Verona and the most beloved.

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Sorge su quella che un tempo era l’area del foro romano.

Circondata da splendidi palazzi medievali, la sua vera anima è il mercato di frutta e verdura  che con i colorati ombrelloni diventa il fulcro della vita della piazza.

It stands on what once was the area of the Roman Forum.

Surrounded by beautiful medieval buildings, its true soul is the market for fruit and vegetables which, with colorful umbrellas, is the focus of the life of the square.

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Tra i monumenti più celebri c’è sicuramente Palazzo Maffei.

Con il suo stile barocco, occupa il lato ovest della piazza. Sulla sua sommità sono poste sei statue raffiguranti i dei greci: Giove, Ercole, Minerva, Venere, Mercurio e Apollo.

Davanti al palazzo, si erge una colonna bianca con in cima il Leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia.

Among the most famous, there is certainly Palazzo Maffei.

With its baroque style, is located on the west side of the square. On its summit are placed six statues depicting the Greek gods: Zeus, Hercules, Minerva, Venus, Mercury and Apollo.

In front of the palace, stands atop a white column with the Lion of St. Mark, the symbol of the Venetian Republic.

Palazzo Maffei_verona_viaggiandovaldi

La Torre dei Lamberti, la più alta di Verona occupa invece il lato nord.

The Lamberti Tower, the tallest of Verona, occupies the northern side.

Torre dei Lamberti_verona_viaggiandovaldi

Si può salire in cima e godere dall’alto di tutta Verona. Noi l’abbiamo fatto!

You can climb to the top and enjoy from all over Verona. We did it!

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Subito accanto alla Torre, c’è il cosiddetto Arco della Costa che porta a Piazza dei Signori. Mentre lo attraversate alzate lo sguardo: una sorta di costola, si dice appartenente ad una balena, penderà sopra di voi!

Next to the Tower, there is the so-called Arco della Costa that leads to Piazza dei Signori. While you crossing it, look up a sort of rib, it is said belonging to a whale,  above you!

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Tornando alla piazza, tra un banchetto e l’altro, si trova la Fontana denominata “Madonna Verona”.

Returning to the square, pay attention to the Fountain called “Madonna Verona”.

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Altro storico monumento caratteristico di Piazza delle Erbe è “la tribuna”, risalente al XIII secolo, veniva utilizzato durante le cerimonie.

Another characteristic and historical monument of the square is the “grandstand”, dating from the thirteenth century,  used during ceremonies.

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Da Piazza delle Erbe, ci dirigiamo verso la Chiesa di Sant’Anastasia.

From Piazza delle Erbe, we head towards the Church of St. Anastasia.

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Costruita nel 1290, lasciata incompiuta, la chiesa rappresenta oggi uno dei migliori esempi di architettura gotica.

Il suo nome, mantenuto tale dai veronesi, riprende quello di una precedente chiesa inglobata durante la costruzione del nuovo edificio ecclesiastico.

Il portale è molto bello. Notate gli ornamenti con pitture e sculture.

L’interno è a forma di croce latina, diviso, cioè, in tre navale unite tra loro da volte a crociera.

Built in 1290 and left unfinished, the church is now one of the best examples of Gothic architecture.

Its name, kept as such by the people of Verona, follows that of the earlier church incorporated during the construction of the new one.

The portal is very nice. Notice the ornaments with paintings and sculptures.

The interior is in the shape of a Latin cross, divided, that is, three naval joined together by cross vaults.

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Le navate sono separate da dodici colonne in marmo bianco e rosso veronese.

The aisles are separated by twelve columns of white marble and red Verona.

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Fate attenzione alle prime colonne. Alla loro base si trovano due bellissime acquasantiere, sorrette da gobbi.

Pay attention to the first columns. At their base lie two beautiful holy water fonts, supported by humpbacks.

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Accompagnati dalla pioggia, proseguiamo in direzione del Duomo.

Accompanied by rain, we continue in the direction of the Cathedral.

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Eccoci arrivati:

Here we are:

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Situato in una piccola piazzetta nascosta, il Duomo di Verona è uno dei principali luoghi di culto della città.

Fu edificato sui resti di una precedente basilica paleocristiana, venne consacrato nel 1187 da Papa Urbano III e dedicato a Santa Maria Assunta.

Nel corso degli anni venne più volte modificato per migliorarlo ed per ingrandirlo.

L’interno, decisamente solenne, riprende le line della precedente chiesa romanica e è diviso  in tre navate da alti pilastri, in marmo rosso di Verona, che sostengono arcate gotiche.

Located in a small hidden square, the Cathedral of Verona is one of the main places of worship in the city.

It was built on the remains of an early Christian church, was consecrated in 1187 by Pope Urban III and dedicated to Santa Maria Assunta.

Over the years it was modified several times to improve it and to enlarge.

The interior is decidedly solemn, takes up the line of the previous Romanesque church and is divided into three aisles by tall pillars of red Verona marble, which support Gothic arches.

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La sera è il momento del famoso bollito.

Su suggerimento delle proprietarie del nostro B&B andiamo al Torcolo (http://www.ristorantetorcolo.it/it/#/). Ottima scelta!!!

Domenica mattina, incredibile ma vero, c’è il sole!

Piazza dei Signori, nota anche come Piazza Dante, è la nostra prima tappa.

In the evening is the time of the famous boiled.

At the suggestion of the owners of our B & B, we go to Torcolo (http://www.ristorantetorcolo.it/it/ # /). Great choice!

On Sunday morning, believe it or not, the sun is shining!

Piazza dei Signori, also known as Piazza Dante, was our first stop.

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Appena dietro Piazza delle Erbe, ci accoglie aristocratica ed armoniosa.

Nasce nel Medioevo e da sempre ha ricoperto funzioni amministrative.

I palazzi che la circondano sono ben collegati tra loro da arcate e logge.

Arrivando dall’Arco della Costa, come abbiamo fatto noi, vi troverete, rientrando sulla destra, il duecentesco Palazzo della Ragione e lo scaligero Palazzo di Cansignorio.

Just behind Piazza delle Erbe, welcomes us aristocratic and harmonious.

It was born in the Middle Ages and has always held administrative functions.

The buildings that surround it are well connected by arcades and loggias.

Coming from the Arch of Costa, as we did, you will find, returning on the right, the thirteenth-century Palazzo della Ragione and the Palazzo Della Scala Cansignorio.

Palazzo della Ragione

Palazzo della Ragione

A Piazza dei Signori, invece si trova il Palazzo di Cangrande e la Loggia di Fra Giocondo.

In Piazza dei Signori, instead there is the Palace of Can Grande and the Loggia of Fra Giocondo.

Palazzo di Cangrande

Palazzo di Cangrande

Loggia di Fra Giocondo

Loggia di Fra Giocondo

Il Palazzo della Pietà e la facciata barocca della Domus Nova chiudono il perimetro della piazza.

Al centro non potrete non notare la statua dedicata a Dante Alighieri, realizzata nel 1865, per celebrare il sesto centenario della nascita del grande poeta, che durante il suo esilio da Firenze fu lungamente ospite a Verona.

The Palazzo della Pietà and the baroque facade of the Domus Nova close the perimeter of the square.

At the center there is the statue of Dante Alighieri, built in 1865, to celebrate the sixth centenary of the birth of the great poet, who during his long exile from Florence was a guest at Verona.

Dante Alighieri

Dante Alighieri

Dante Alighieri

Dante Alighieri (alle spalle parte della Domus Nova)

Superando la piazza, vi troverete davanti le famose Arche scaligere:

Going beyond  the square,  you will find in front of the famous Scaliger Tombs:

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Esse non sono altro che solenni sepolcri, alquanto monumentali, appartenenti agli Scaligeri, i famosi signori di Verona

Si tratta di un complesso funerario realizzato in stile gotico, sito accanto alla Chiesa di Santa Maria Antica. Tra di esse, ovviamente, c’è anche quella di Cangrande I, uno dei più emblematici rappresentati della famiglia, a cui Dante dedicò alcuni versi del Paradiso.

They are nothing more than the solemn  and monumental graves, belonging to the Scala family, the famous gentlemen of Verona

It is a funerary complex built in Gothic style, situated next to the Church of Santa Maria Antica. Among them, of course, there is also that of Can Grande I, one of the most emblematic representatives of the family, to whom he were dedicated some verses of Dante’s Paradiso.

Arca di Cangrande I

Arca di Cangrande I

Altrettanto solenni sono anche i monumenti di Mastino II° e Cansignorio.

Equally solemn are the monuments of Mastino II and Cansignorio.

Arca di Mastino II

Arca di Mastino II

Arca di Cansignorio

Arca di Cansignorio

In questo piccolo e affascinante cimitero privato sono conservate anche, in arche più semplici e meno vistose, le spoglie di Alberto I°, Alboino, Bartolomeo, Mastino I° e Cangrande II°.

La nostra visita di Verona finisce qui…prima di ripartire, però, pranzo squisito al ristorante Greppia (http://www.ristorantegreppia.com/ita/home.html).

Alla prossima….

In this charming little private cemetery are preserved even in the simplest and least showy tombs, the remains of Albert I, Alboin, Bartholomew, Can Grande Mastiff I and II.

Our visit to Verona ends here … before leaving, however, a exquisite lunch at the restaurant Greppia  (http://www.ristorantegreppia.com/ita/home.html).

at  next time ….

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2 risposte a charming Verona…

  1. salvatore ha detto:

    Queste stupende immagini e descrizioni sono preziose per chi vuole visitare Verona ma, secondo me, manca il “cuore”.
    Tutte le cose sono belle, tutte e certamente è così ma, secondo me, devono essere a splendido contorno di una di loro scelta con il “cuore”.
    E’ troppo facile e scontato ma chi va a Verona non ci va certo perchè vuol vedere Piazza delle Erbe ma perchè vuole sentire le emozioni che emana…………………………………………..
    A Siena c’è Piazza del Palio, a Pisa la Torre, a Milano il Duomo, a Venezia San Marco.
    A Verona?
    Io metterei il “cuore” in una delle splendide cose ed il resto a contorno.
    Un bacio
    Salvatore

  2. viaggiandoValDi ha detto:

    Verona ti cattura da subito..ti affascina e ti emoziona…è vero…
    forse questo non trapela dalle nostre parole, ma è così….provare x credere!!!!!!

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