Valencia

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Chi ha detto che a Valencia c’è sempre il sole…si sbaglia!

Anche se con un po’ di ritardo e prima di pubblicare il diario della nostra estate…ecco il racconto di un weekend di fine aprile.

Nonostante il tempo non sia stato dei migliori, pioggia e freddo costanti, tutto è andato bene lo stesso.

…ecco a voi Valencia:

Who said that Valencia is always sunny … goes wrong!

Although with a little ‘late and before publishing the diary of our summer… here is  the story of a weekend in April.

The weather was not the best, constant rain and cold, but everything went fine.

This is Valencia:

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Arriviamo venerdì in serata, giusto il tempo di posare i bagagli in hotel, doccia e via con il tour delle tapas!

Per il soggiorno abbiamo scelto un delizioso appartamento a pochi passi da Plaza de la Virgen: Edificio Trinidad (Strada En Llopis, 2). Pulito, accogliente, comodo ed soprattutto economico!

Tornando alle tapas, primo stop: Cerveceria 100 Montadidos (Plaça de la Reina, 10),  ottima sangria e ottime le olive.

We arrived on Friday evening, just in time to put your luggage in the hotel, shower and start with the tour of the tapas!

We chose a lovely apartment within walking distance of Plaza de la Virgen: Building Trinidad (En Route Llopis, 2). Clean, friendly, comfortable and above all cheap!

Going back to the tapas, first stop: Cerveceria 100 Montadidos (Plaça de la Reina, 10), excellent sangria and excellent olives.

Cerveceria 100 Montadidos _viaggiandovaldi

Next stop, Plaza de la Virgen, scegliamo uno dei baretti con i tavolini fuori: abbiamo voluto provare l’Aqua del Valencia, un cocktail molto popolare a base di vino frizzante, succo d’arancia, vodka e gin.

A noi, più di tanto, non è piaciuto! Forse lo hanno fatto troppo leggero, sembrava succo d’arancia e basta!

Il nostro tour è proseguito con l’immancabile tappa al Taska Angel (Carrer de la Puríssima, 1). Piccolo, molto semplice, con qualche sgabello al bancone. È facile trovarlo sempre pieno, vi capiterà di dover  mangiare in piedi. Economico e caratteristico, ne vale la pena farci un salto. Deliziose specialità di pesce, prime fra tutte le sardine…buonissime, da provare.

Next stop: Plaza de la Virgen where we choose one of the cafes with tables outside: we tasted the Aqua Valencia, a very popular cocktail made ​​with sparkling wine, orange juice, vodka and gin.

We did not like it! Maybe they did too light, it looked like orange juice and enough!

Our tour continued with the obligatory stop at the Taska Angel (Carrer de la purest, 1). Small but very good, with a few stools at the counter. You probably find it always full, you’ll have to eat standing up. Economic and characteristic, it’s worth it to try it. Delicious Seafood, first of all the sardines … very good.

 Taska Angel_viaggiandovaldi

Ultimo stop al Bar kiosco (Calle de los Derechos, 38): un po’ retrò ma decisamente tipico, anche questo molto alla buona, vi servirà ottime tapas. L’ambiente, accogliente, è molto piacevole!

Sabato mattina si parte alla scoperta vera e propria della città. Approfittando della pioggia, decidiamo di visitare l’Instituto Valenciano de Arte Moderno – IVAM (Calle de Guillem de Castro, 118  ).

Successivamente ci addentriamo nel quartiere del Barrio del Carmen.

Giovanile, alternativo, offre angoli davvero caratteristici con negozietti molto particolari, gallerie e ristoranti. Di sera è parecchio animato per via della presenza di numerosi locali e caffè all’aperto e moltissimi giovani.

Last stop at the Bar kiosco (Calle de los Derechos, 38): a little ‘retro but very characteristic and very good. The welcoming atmosphere is very pleasant!

Saturday morning was dedicated at the discovery of the city. because of the rain, we decided to visit the Instituto Valenciano de Arte Moderno – IVAM (Calle de Guillem de Castro, 118).

Then we went to  the Barrio del Carmen.

Youth, a radical chic, this area offers very characteristic angles with boutiques, galleries, restaurants. In the evening is quite animated by the presence of numerous clubs and cafes.

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Camminando, arriviamo alla Lonja de la seda (Calle Lonja, 2 ), la Camera di Commercio in stile gotico, molto bella. Nel 1931 è stata dichiarata Monumento storico artistico Nazionale e nel 1996 Monumento Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

Walking, we arrived at the Lonja de la Seda (Calle Lonja, 2), the Chamber of Commerce in the Gothic style, very charming. In 1931 it was declared a Historical Artistic Monument National Monument in 1996 and a World Heritage Site by UNESCO.

Lonja de la seda_viaggiandovaldi

Simile ad un castello medievale, si compone di più parti: la torre, dove venivano rinchiusi i ladri di seta e i mercanti e commercianti poco onesti; il giardino interno “patio de los naranjos”, curato in ogni dettaglio, dall’atmosfera di pace e relax e le sale interne, teatro di contrattazioni tra mercanti e commercianti e caratterizzate ancora dal fascino dell’epoca. Al piano superiore, la Sala del Consolato del Mare, con uno un soffitto a cassettoni meraviglioso, fungeva da tribunale mercantile ed il Salone delle Colonne, dove venivano stipulati i contratti.

Similar to a medieval castle, it consists of several parts: the tower, where they were locked up thieves silk and dishonest merchants and traders, the inner garden “Patio de los Naranjos”, well finished and rich of detail with an atmosphere of peace and relaxation and at the end the 2 rooms, theater of dealings between merchants and traders and still characterized by charm. Upstairs, there is the Hall of the Consulate of the Sea with a wonderful coffered ceiling which acted as the merchant’s court. At low ground, the Hall of Columns, where they signed their contracts.

Lonja de la seda_viaggiandovaldi

Sala del Consolato del Mare_Lonja de la Seda _viaggiandovaldi

Sala del Consolato del Mare_Lonja de la Seda _viaggiandovaldi

Salone delle Colonne_Lonja de la Seda _viaggiandovaldi

Proprio di fronte, il Mercado Central  (Plaza del Mercado 6) ci accoglie con tutti i suoi colori e i mille banchetti presenti al suo interno. Considerate che è il più grande mercato di frutta e verdura d’Europa, oggi conta circa 900 bancarelle. Le più caratteristiche, quelle che si sono mantenute stabili nel tempo: quelle disposte a vendervi sacchi di lumache!

Just opposite, the Mercado Central (Plaza del Mercado 6) welcomes us with all its colors and the thousands of stands within it. It is consider the largest market for fruit and vegetables in Europe; today has about 900 stalls. The more features are the ones that were stable over time: those willing to sell bags of snails!!

Mercato Central_viaggiandovaldi

Mercato Central_viaggiandovaldi

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Non mancano ovviamente le migliori delizie locali come il  Jamon serrano!

There are of course the best local delights such as Jamon serrano!

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Noi abbiamo pranzato, oltre a qualche assaggino offertoci dai proprietari dei banchi, ai chioscehtti subito vicino all’entrata. Ovviamente il menù è stato a base di jamon, formaggio e birra!

Ha ricominciato a piovere. Prima di tornare un po’ a casa, ci allunghiamo fino a Plaza del Ayuntamiento che sorge dove un tempo si trovava il convento di San Francesco, demolito nel 1891. Oggi vi hanno sede il Palazzo del Comune e l’edificio centrale delle poste.

Despite of small taste of local specialities, offered by the owners of the stalls,we had lunch at the stalls near the entrance. Of course, the menu was based on jamon, cheese and beer!

It started to rain, again. Before coming back home, we arrived to Plaza del Ayuntamiento which stands where once stood the convent of San Francesco, which was demolished in 1891. Today, there is the seat of the Town Hall building and of the central post office.

Plaza del Ayuntamiento _valencia_viaggiandovaldi

Plaza del Ayuntamiento _valencia_viaggiandovaldi

Continua  a piovere ma prima di tornare a casa, visitiamo anche Plaza de la Virgen.

It was raining, but before returning to home, we also visited the Plaza de la Virgen.

Plaza de la Virgen_valencia_viaggiandovaldi

La piazza sorge sulle fondamenta di un foro romano dell’antico borgo della città ed è caratterizzata dalla presenza di tre edifici: la Catedral de Santa Maria, la Basilica de la Virgen de los Desamparados e il Palazzo de la Generalitat.

Al centro troverete anche una grande fontana con una figura maschile, rappresentante il fiume Turia e circondato da 8 ninfe, simboleggianti i rispettivi affluenti del fiume che anticamente attraversava il centro della città.

The square stands on the foundations of a Roman forum of the ancient city and is characterized by the presence of three buildings: the Catedral de Santa Maria, the Basilica of the Virgin of the Helpless and the Palace of the Generalitat.

At the center you will also find a large fountain with a male figure, representing the Turia River and surrounded by nymphs 8, symbolizing the respective tributaries of the river that once ran through the center of the city.

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Dalla piazza si nota benissimo el Miguelete, il campanile della vicina cattedrale nella quale proviamo ad entrare senza successo per via dell’orario.  E’ troppo tardi…se ne parla la mattina dopo.

From the square you can see very well el Miguelete, the bell tower of the nearby cathedral in which we tryed to get in, without success. It was too late … we went there next morning.

el Miguelete_valencia_viaggiandovaldi

Ogni giovedì alle ore 12:00 in Plaza de la Virgen, nella Porta degli Apostoli della Cattedrale di Valencia, si riunisce, da più di un millennio, il Tribunale delle Acque. Si  tratta di processo orale in lingua valenzana le cui sentenze sono inappellabili. I protagonisti sono 8 contadini, eletti ogni due anni  dagli altri irrigatori. Essi, nelle vesti di giudici,  sono adibiti a decidere circa i contenziosi in materia di irrigazione.

La sera piove, tanto per cambiare, e fa anche parecchio freddo; la soluzione? andare per tapas da un posto all’altro!!

Iniziamo subito, a base di sangria,  in uno dei tanti localetti nel Barrio del Carmen per concludere da Sagardì (Calle San Vicente Martir, 6), vicino a Plaza de la Reina: tante ma tante tapas da scegliere!

Every Thursday at 12:00 in the Plaza de la Virgen, in  the Door of the Apostles of the Cathedral of Valencia, meets from more than a millennium, the Court of the Waters. It is the process of oral language in the Valencian whose decisions are final. The protagonists are 8 farmers, elected every two years by the other sprinklers. They, in the role of judges, are used to decide on the disputes in the field of irrigation.

In the evening it was raining  and also was very very cold. The solution? going for tapas from place to place!

Let’s start with sangria in one of the many bars in the Barrio del Carmen and we finished  with Sagardi (Calle San Vicente Martir, 6), close to Plaza de la Reina: there were many, many tapas to choose from!

Sagardì_valencia_viaggiandovaldi

L’ultimo giorno, non potevamo non dedicarlo alla Città delle Arti e delle Scienze, una delle principali attrazione di Valencia.

Realizzata per gran parte sul letto del fiume Turia dal noto architetto Santiago Caltrava, questa spettacolare opera occupa la parte più meridionale della città.

Al vostro arrivo, l’impressione sarà quella di un salto nel futuro! Imponente, gigante, forse anche troppo, affascinante nella sua maestosità, vi stupirà, lasciandovi a bocca aperta e suscitando in voi sensazioni più o meno positive.

Nello specifico, si tratta di grandi 4 edifici: l’Hemisfèric, il Museo de las Ciencias, l’Oceanographic, Palacio de las Artes.

Ad essi si aggiunge l’Umbracle, un’amplissima terrazza panoramica coperta, dalla quale si scorge il bel panorama della Città delle Scienze.

Tutti questi spazi vengono utilizzati come location per mostre, manifestazioni a livello internazionale.

Il più affascinante, con una superficie di ben 13000 metri quadrati, è l’Hemisfèric.

The last day, we could not dedicate it to the City of Arts and Sciences, one of the main attraction of Valencia.

Made for a large part on the bed of the Turia river by the famous architect Santiago Caltrava, this spectacular work occupies the southernmost part of the city.

Upon your arrival, the impression will be that of a jump into the future! Giant, maybe too much, fascinating in its majesty , will amaze you, leaving you speechless and instilling in you feelings more or less positive.

Specifically, it is composed by great 4 buildings: the Hemisfèric, the Museo de las Ciencias, the Oceanographic, Palacio de las Artes.

To these are added the Umbracle, a very large covered terrace, from where you can see the beautiful panorama of the City of Sciences.

All these spaces are used as location for exhibitions, international exhibitions.

The most charming, with a surface of 13000 square meters, is the Hemisfèric.

Hemisfèric_Valencia_viaggiandovaldi

Con le sembianze di un enorme occhio, grazie al suo immenso schermo, viene utilizzato per la maggior parte delle proiezioni cinematografiche.

With the feature of a huge eye, because of its huge screen, is used for most of the movies.

Hemisfèric_valencia_viaggiandovaldi

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Il Museo de las Ciencias, insieme all’Oceanographic, è una delle mete preferite dai bambini.

The Museo de las Ciencias, along all’Oceanographic, is the favorite place of children.

Museo de las Ciencias_valencia_viaggiandovaldi

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L’Oceanographic è considerato uno dei più grandi acquari del mondo. Con una superficie di circa 10 ettari, ospita al suo interno una miriade di specie diverse di pesci e mammiferi.

The Oceanographic is considered one of the largest aquariums in the world. With an area of ​​approximately  of 10 hectares, houses inside a myriad of different species of fish and mammals.

Oceanographic_valencia_viaggiandovaldi

Ultimo, ma non per importanza, il Palacio de las Artes:

Last, but not least, is the Palacio de las Artes:

Palacio de las Artes_valencia_viaggiandovaldi

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Insieme all’Hemisferic primeggia per la ricchezza dei dettagli architettonici. E’ dedicato soprattutto alle manifestazioni artistiche, con spettacoli che si susseguono per tutto l’anno. L’ambiente è diviso in quattro spazi, per ospitare altrettanti tipi di arti. Le ambientazioni scenografiche spaziano dai classici universali, fino alle più moderne sperimentazioni espressive.

Together with the Hemisfèric, shines thanks to the wealth of architectural details. It is dedicated mainly to artistic events, with performances which take place throughout the year. The environment is divided into four spaces, to accommodate as many types of arts. The spectacular settings range from the classic to the most modern.

Palacio de las Artes_valencia_viaggiandovaldi

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La playa è stata la nostra ultima destinazione prima di ripartire.

The playa was our last destination before leaving.

Paseo Maritimo_valencia_viaggiandovaldi

Il Paseo Maritimo, nonostante il tempo invernale, è comunque affascinante e ci accoglie, insieme ai suoi colorati ristoranti,  con un’atmosfera malinconica ma suggestiva.

The Paseo Maritimo, despite the winter weather, is fascinating and welcomes us, despite the color intensity of the restaurants, with a melancholic atmosphere but suggestive.

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La  spiaggia, deserta, lascia a noi immaginarla nella sua vitalità. Grande, spaziosa, non è difficile pensarla affollata e piena di vita.

The empty beach let us imagine how could be its vitality. So large and spacious, it is simple think it crowded and full of life.

Paseo Maritimo_valencia_viaggiandovaldi

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Su consiglio del tassista, scegliamo il ristorante El Coso (Paseo Neptuno 12), uno tra i tanti che si susseguono e che popolano il Paseo Maritimo.

La paella era veramente squisita!

Tristi ma con la pancia piena, salutiamo Valencia e raggiungiamo l’aeroporto.

Alla prossima!

On the advice of the taxi driver, we choose the restaurant El Coso (Paseo Neptuno 12),  one of the many that are on the Paseo Maritimo.

The paella was really delicious!

Sad but with a full stomach, we salute Valencia and reach the airport.

At next time!

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