Discovering Turkey – 1°parte: ISTANBUL

 
15 giorni in Turchia, girandola in lungo e in largo…in pullman.
15 days in Turkey,travelling by pullman.
Prima tappa: Istanbul
First destination: Istanbul

Istanbul

Bellissima e affascinante, ci cattura in un attimo.
Il susseguirsi di moschee e minareti, in contrasto con la progressiva occidentalizzazione di usi e costumi, dona alla città un aspetto ancora più suggestivo.
Beautiful and charming, Istanbul captured us in a moment.
 Mosques and minarets, in contrast to the progressive Westernization of habits and customs, create  an impressive atmosphere.

Istanbul

Aya Sofya è la prima attrazione che decidiamo di visitare.
Aja Sophia is the first attraction we decide to visit.

Aya Sofya

L’impressione che si ha entrando lascia davvero senza fiato.
The impression you get going really it leaves you breathless.

Aya Sofya

Edificata da Giustiniano nel 537, fu una delle chiese più grandiose della cristianità. Nel 1453 Mehmet Il Conquistatore la fece trasformare in moschea e tale rimase fino al 1935 quando fu convertita in museo da Ataturk.
E’ uno dei monumenti più importanti di Istanbul e si trova nella zona di Sultanahmet.
Built by Justinian in 537, it was one of the grandest churches of Christendom. In 1453 Mehmet the Conqueror had converted it into a mosque and remained so until 1935 when it was converted into a museum by Ataturk.
It is one of the most important monuments of Istanbul and is located in the Sultanahmet area.
Poco distante, attraversando la strada, troverete la Cisterna Basilica…meravigliosa e quantomai suggestiva!
Nearby, across the street, you will find the Basilica Cistern … really wonderful and charming!

Cisterna Basilica

Anch’essa costruita da Giustiniano nel 532, vi sorprenderà, all’interno respirerete un’aria quasi magica!
Built by Justinian in 532 it will surprise you, inside you’ll breathe an  almost magical atmosphere!
Così chiamata perchè situata sotto la Stoà Basilica, anch’essa ebbe una storia travagliata. Utilizzata inizialmente per immagazzinare l’acqua destinata al Gran Palazzo, cadde in disuso. Fu poi con la conquista ottomana e grazie allo studioso Gyllius che venne riscoperta anche se l’impero ottomano non le diede l’importanza dovuta, lasciandola addirittura divenire una discarica.
So named because it sits below the Stoa Basilica, it had a troubled history. Initially used to store water for the Grand Palace, fell into disuse.
It was thanks to the Ottoman conquest and thanks to the student called Gyllius that it was rediscovered although the Ottoman Empire did not gave it importance, leaving it even become a landfill.
Riaperta al pubblico nel 1987, si conserva ancora oggi in ottimo stato. La sua superficie è di 140 metri per 70. Le dodici file di 28 colonne alte ognuna 9 metri che si riflettono nell’acqua la rendono davvero unica.
Reopened to the public in 1987, it is still preserved today in excellent condition. Its surface is 140 by 70 meters. The twelve lines of 28 columns each 9 meters high which are reflected in the water make it unique.

Durante la visita, nell’angolo nord-ovest della Cisterna, non perdetevi le basi di due colonne scolpite con le teste di Medusa capovolte. L’origine delle due teste non è nota, probabilmente facevano parte di un qualche edificio del periodo romano.
During the visit, in the northwest corner of the cistern,  do not miss the bases of two columns carved with the visage of Medusa upside down. The origin of the two heads is unknown, probably  the heads were  being removed from a building of the late Roman period.
Già che ci siete date un’occhiata anche alla colonna centrale, con un motivo ornamentale.
While you’re there, give a look at the central column, with an ornamental.
Il tramonto abbiamo scelto di ammirarlo dall’alto della Torre di Galata nella zona di Beyoglu, il punto più alto delle fortificazioni genovesi a Galata (colonia genovese d’oltremare al tempo della Repubblica di Genova).
We chose to admire the sunset from the top of Galata Tower in Beyoglu area. It was the highest point of the Genoese fortifications in Galata (Genoese colony overseas at the time of the Republic of Genoa).

Torre di Galata

Torre di Galata

Dal suo belvedere potrete ammirare tutta la parte vecchia di Istanbul!
From its overview you can see all the old part of Istanbul!
Una volta lì, vi consigliamo di cenare in uno dei tanti localetti che troverete passeggiando nei coloratissimi vicoli.
Intorno ad Istiklal Caddasi, la via principale della zona di Beyoglu, si sviluppa la maggior parte della vita notturna di Istanbul. E’ molto affascinante e divertente perdersi nei numerosi vicoli ricchi di locali di ogni tipo. Circa a metà della via, all’altezza del Galatasaray Liceo, troverete dei posticini niente male.
Once there, you can dine in one of the many colorful restaurants that you will find walking in the streets.
Near Istiklal Caddasi, the main street of Beyoglu area, it develops most of the night life of Istanbul. It ‘s very charming and fun to get lost in the many streets full of locals of all kinds. About in the middle of the street, at the Galatasaray High School, you will find  a lots of  pubs.
La mattina successiva è stata dedicata interamente al Palazzo Topkapi.
Visitatelo con calma, godendovi ogni suo angolo.
The next morning was devoted entirely to the Topkapi Palace.
 Visit the palace slowly, enjoying every corner.

Palazzo Topkapi

Realizzato per volere di Mehemet il Conquistatore nel 1453, questo enorme complesso fu costruito per essere una città nella città. Composto da quattro corti era completamente circondato da 1400 metri di mura al fine di isolare, come vuole la tradizione bizantina, il monarca dal popolo.
La prima corte era aperta a tutti, la seconda era accessibile solo a chi era in visita per affari mentre la terza e la quarta era riservata unicamente alla famiglia imperiale.
Built for the will of Mehmet the Conqueror in 1453, this huge complex was built to be a city within the city. The palace complex consists of four main courtyards and many smaller buildings completely surrounded by 1400 meters of walls in order to isolate, as the Byzantine tradition, the monarch by the people.
The first court was open to all, the second was accessible only to those who were visiting for business while the third and the fourth was reserved to the imperial family.
Non perdetevi assolutamente l’harem (dovrete pagare un biglietto a parte acquistabile direttamente all’interno del Palazzo) e il Tesoro che oltre ai  meravigliosi oggetti preziosi, nasconde alla fine una fantastica terrazza che vi lascerà incantati.
Absolutely do not miss the harem (you have to pay an extra ticket purchased directly inside the Palace) and the Treasury that in addition to the wonderful precious objects, hides a fantastic terrace at the end that will leave you spellbound.
Governato dalla Valide Sultan, la madre del sovrano in carica, l’harem ospitava al suo interno quelle che sarebbero state le concubine del sovrano. Questi per legge aveva diritto a quattro spose leggittime ma in compenso poteva circondarsi di quante concubine voleva. Le ragazze erano tutte straniere poichè l’Islam vietava di tenere in schiavitù dei musulmani. Le ragazze venivano comprate in cambio di lauti compensi ed in breve tempo educate ai precetti dell’Islam, alla cultura e alla lingua turca.
Prima di lasciare l’harem, visitate anche la Corte degli Eunuchi neri.
Ruled by the Valide Sultan, the mother of the sovereign in office, the harem gave hospitality to the ladies that would have been the king’s concubines.
Under islam’s law, the king could have no more of four wives  but he could have all concubines he wanted. The girls were all foreign because Islam forbids  to keep Muslims in bondage. The girls were bought in exchange for great rewards and quickly educated to the precepts of Islam, the Turkish culture and language.
Before leaving the harem, you have to visit also the Eunuchs blacks Court.

terrazza - Tesoro - Palazzo Topkapi

Altrettanto incantevole è la Moschea Blu o Sultan Ahmet Camii, appena di fronte ad Aja Sofya.
Equally delightful is the Blue Mosque – Sultan Ahmet Camii, just in front of Aya Sofya.

Moschea Blu

Commissionata da Ahmet I, fu costruita con il preciso intendo di eguagliare, se non superare, lo splendore di Aya Sofya.
Con sei minareti, un cortile interno vastissimo ed una serie infinita di maioliche blu, l’edificio non fa fatica a porsi sullo stesso piano di Aya Sofya.
Commissioned by Ahmet I, it was built with the express purpose to exceeded, if not exceed, the splendor of Aya Sofya.
With its six minarets, a vast courtyard and an endless array of blue tiles, the building had no difficulty to be considered as woderful as Aya Sofya.
Una volta lì, vi faranno entrare da un ingresso laterale, essendo quello centrale riservato a coloro che vi si recano per la preghiera.
Once there, you will enter through a side entrance, because the central one  is reserved for those who come for prayer. 

Costruita tra il 1606 e il 1616, la Moschea ospita al suo interno una vastissima sala per la preghiera. L’atmosfera che si percepisce entrando è davvero suggestiva. La luce che filtra attraverso le 260 finestrelle e che si rifrange sulle infinite maioliche di Iznik, crea un ambiente quanto mai affascinate.
Built between 1606 and 1616, the Mosque includes inside a vast prayer room. The atmosphere is felt entering is very suggestive. The light that filters through the 260 windows and is refracted on the many Iznik tiles, creates a very fascinating.


Dalla Moschea potete direttamente accedere all’Ippodromo, luogo di svago tanto amato dagli imperatori bizantini.
From the Mosque you can directly access the Hippodrome, a place of entertainment so loved by the Byzantine emperors.
Lì vicino troverete la Fontana del Kaiser Guglielmo donata dall’imperatore tedesco in occasione di una visita di stato e l’obelisco di Teodosio, il monumento più antico di Istanbul, realizzato in granito rosa e fatto trasportare dall’Egitto a Costantinopoli nel 390 d. C.
Nearby you will find the Fountain of Kaiser Wilhelm donated by the German Emperor during a state visit and the obelisk of Theodosius, the oldest monument in Istanbul, made of pink granite transported from Egypt to Constantinople in 390 a.C.

Fontana del Kaiser Guglielmo

obelisco di Teodosio

Subito dietro, date un’occhiata alla Colonna Serpentina che si erge da un foro nel terreno e facente un tempo parte di una fontana.
Immediately behind, take a look at the Serpentine Column which rises from a hole in the ground and  being once part of a fountain.

Colonna Serpentina

Se volete godervi un po’ di relax, vi consigliamo di fare una bella passeggiata nel Gulhane Park, molto frequentato dalla gente del posto.
If you want to enjoy a little relax, we recommend you take a walk in Gulhane Park, which is popular among turkish people.

Gulhane Park

Anche la seconda sera abbiamo deciso di cenare a Beyoglu e più precisamente nei dintorni di Tunel Square.
Also the second night we decided to dine in Beyoglu, more precisely near Tunel Square.
Il giorno successivo è iniziato all’insegna dei bazaar! Prima tappa al Gran Bazaar che, a nostro avviso, non è nulla di chè, ormai troppo commerciale, lontano dall’essere luogo tipico e tradizionale.
The day after we started visiting  the bazaar! First stop at the Grand Bazaar that in our opinion is not so special , too commercial, far from being typical and traditional place.

Gran Bazar

Decisamente meglio il Bazaar delle Spezie. Andateci, sarà divertente perdersi tra le numerosissime bancarelle ed assaggiare qua e là le delizie locali. Noterete che usano molto il pistacchio e sono ghiotti di alcuni dolcetti fatti con il miele e lo zucchero…buonissimi!
Definitely better  the Spice Bazaar. Going there, it will be fun to get lost among the many stalls and taste the local delicacies. You will notice that they use very  pistachios and they are very greedy of the delights, called Lokum,  made ​​with honey and sugar … delicious!

Spice Bazaar

Lokum - Turkish Delight

Intorno al bazaar si intrecciano poi una serie di vicoli pieni di bancarelle.
Around the bazaar are intertwined a series of alleys filled with stalls.
Lungo una delle vie del bazar (Hasircilar Caddesi), fate attenzione a non superare la Moschea di Rustem PasaRüstem Paşa Camii, costruita tra 1561 e il 1563 e dedicata al Gran Vizir del sultano Solimano I.
Along one of the ways of the bazaar (Hasircilar Caddesi), you have to be careful not to miss the Mosque of Rustem Pasa – Rustem Pasa Camii,  built between 1561 and 1563 and was dedicated to the Grand Vizier of Sultan Suleiman I.

Rüstem Paşa Camii

Non si trova sullo stesso livello del bazar, quindi occhio a notare l’ingresso…questa posizione contribuisce a creare un’atmosfera di raccoglimento lontana dal caos e dal trambusto della zona commerciale appena sottostante.
It is not at the same level of the bazaar, so be careful to notice the entrance … this position contributes to create an atmosphere of contemplation away from the hustle of the commercial area just below.

Al piano superiore vi troverete davanti un vero e proprio gioiellino, splendido esemplare di architettura ottomana classica, ricoperto di ceramiche smaltate e maioliche di Iznik.
Upstairs you will find yourself in front of a real gem, a beautiful example of classical Ottoman architecture, covered with glazed ceramics and Iznik tiles.
Essendo poco distante dal Bazar delle Spezie, abbiamo raggiunto a piedi il molo di Eminonu per imbarcarci su uno dei tanti battelli ed attraversare il Bosforo. Abbiamo scelto la traversata di 90 minuti, senza soste andata e ritorno.
Cullati dalle onde, passarete dall’Europa all’Asia godendo di un fantastico panorama.
Being very close to the Spice Bazaar, we walked to the pier in Eminonu to embark on one of the many ferries and cross the Bosporus. We chose the crossing of 90 minutes non-stop round trip.
Lulled by the waves, you will pass from Europe to Asia, enjoying a fantastic view.

Eminonu

Bosforo

Prima di salire sul traghetto dovete assolutamente mangiare il tipico panino con il pesce (balik ekmek) che vi verrà servito direttamente dai barcaioli.
Davvero squisito ed economico, solo 4 TL!
Before getting on the ferry you absolutely must eat the typical fish sandwich (balik ekmek) which will be served directly by the boatmen.
Really tasty and cheap, only 4 TL!

balik ekmek

Il pomeriggio è proseguito all’insegna del relax: Hammam..un’esperienza da provare!
Noi abbiamo scelto il Cagaloglu Hamami (Yerebatan Caddesi 34), il più antico ed il più bello di Istanbul, costruito nel 1741.
The afternoon has been of pure relax: hammam .. a really amazing experience!
We have chosen the Cagaloglu Hamami (Yerebatan Caddesi 34), the oldest and most beautiful of Istanbul, built in 1741.
Con 50 euro potrete godere di un trattamento completo: hammam, scrub e massaggio. A vostra disposizione un servizio che vi rigenererà in maniera eccezionale…provare per credere!
With 50 euros you can enjoy a complete treatment: steam bath, scrub and massage. You will regenerate in an exceptional manner  … try it!
Il tramonto, ad Istanbul, vale assolutamente la pena non perderlo. Questa volta abbiamo deciso di ammirarlo dall’alto di uno dei tanti locali che stanno aprendo sempre più nella città. Su consiglio di una ragazza turca, abbiamo scelto il Leb-i Derya (Kumbaraci Yokusu), in una traversa di Istiklal Caddesi, al 6° piano di un vecchio edificio. Una volta in cima, godrete di bellissimo panorama.
It is worth to not loose the sunset in Istanbul. This time we decided to admire it from the top of one of the many clubs that are opening more and more in the city. On the advice of a Turkish girl, we chose the Leb-i Derya (Kumbaraci Yokusu), just off of Istiklal Caddesi, on the 6 th floor of an old building. Once on top, you will enjoy beautiful scenery.

Leb-i-Derya - 6°floor

La serata è proseguita con una cena a dir poco squisita al ristorante Antiochia (Minare Sokak 21) poco distante dal Leb-i Derya e anch’esso in una traversa di Istiklal Caddesi. Il kebab…? ottimo!
The evening continued with an exquisite dinner at the restaurant   Antiochia (Minare Sokak 21) not far from Leb-i Derya and also in a side street off Istiklal Caddesi. The kebab …? great!
Raramente meta turistica, la parte orientale di Istanbul, quella anatolica, ha davvero un suo fascino.
Prendendo il traghetto da Eminonu, in 15 minuti circa, arriverete a Kadikoy. Volendo potete decidere anche di scendere a Uskudar, animato sobborgo operaio con alcune importanti moschee ottomane da visitare.
Noi abbiamo preferito Kadikoy e non siamo rimaste deluse, anzi!
Rarely tourist destination, the eastern part of Istanbul, the Anatolian, really has its charm.
Taking the ferry from Eminonu, in about 15 minutes, you arrive in Kadikoy. If you want you can also choose to go down to Uskudar, lively working-class suburb with some important Ottoman mosques to visit.
We have preferred to Kadikoy and we were not disappointed, indeed!
Una volta scesi dal traghetto, dirigetevi verso Kadife Sokak, attraversate il mercato ortofrutticolo che tra l’altro è una delle attrazioni del posto ed improvvisamente vi ritroverete in una zona fatta solo di negozi di tatuaggi, boutique vintage, bar e localetti sui generis che vi accoglieranno  e dove potrete divertirvi a curiosare e, perchè no, fermarvi per rilassarvi.
La stessa aria che si respira suscita sensazioni di calma, sembra che tutto scorra più lentamente.
Once off the ferry, we suggest to go to Kadife Sokak, across the vegetable market, which  is one of the attractions of the area and suddenly you find yourself in an area made ​​up only of tattoo shops, vintage boutiques, bars and clubs  sui generis. There you could   enjoy  and stop and relax.
The same air that you breathe arouses feelings of calm, everything seems to flow more slowly.
Vi consigliamo di pranzare da Bahane Kültür (Kadife Sk, 12-24), sulla terrazza starete benissimo!
We suggest you to have lunch at Bahan Kultur (Sk Kadife, 12-24), on the terrace you’ll be fine!
Una volta tornate nuovamente nella parte occidentale, il nostro pomeriggio è trascorso passeggiando per Istiklal Caddesi fino a Taksim Square, cuore della moderna Istanbul.
Once again back in the west, our afternoon was spent walking up Istiklal Caddesi in Taksim Square, the heart of modern Istanbul.

Istiklal Caddesi

Istiklal Caddesi

Taksim Square

Per la cena scegliamo un posticino tipico, anche se forse un po’ troppo turistico, questa volta a Sultanahmet. Il posto era molto bello, un po’ arabeggiante..il kebab, tuttavia,non ci ha entusiasmate!
For dinner, we choose a typical restaurant, though perhaps a little ‘too touristy, this time in Sultanahmet. The place was very nice, a bit in Arabic style; the  kebab, however, wasn’t not so good!
Potremmo continuare ancora molto a parlarvi di Istanbul perchè è talmente bella che non ci si stanca mai.
 Guardate un po’…Istanbul è anche tutto questo!
We could continue to speak highly of Istanbul,  because it is so beautiful.
Take a look… Istanbul is also all this!

piena..piena di gatti

cozze..le troverete per strada in ogni angolo...molto sfiziose!!!

"i maetsri del gelato"...date un'occhiata a cosa fanno!...e assaggiate il loro gelato...

pausa çay (thè turco)

fissati con il backgammon!

narghilè

i negozi e i banchetti su Istiklal Caddesi ne vendevano tantissime!

siamo capitate durante il mese del Ramadam...qui era il tramonto

è quasi ora di partire...

La notte..? in pullman…direzione l’isola di Bozcaada!
The night ..? … by bus towards the island of Bozcaada!
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4 risposte a Discovering Turkey – 1°parte: ISTANBUL

  1. Nausicaa ha detto:

    …sapete cosa mi piace del vostro blog?
    la cura che ci mettete nel preparare i post per noi…si capisce nelle foto selezionate, si legge nelle parole che scrivete, nei VOSTRI particolari…

    non vedevo l’ora di leggere questo articolo di viaggio!!!!! mi mette voglia di andare di la, preparare lo zaino e partire…:)

    brave VALDI ! bravissime!!!!!

  2. kazim ha detto:

    I really enjoyed a lot!! while reading your letters! ,an addition of perfect shots! from greatest view of Istanbul and Turkish culture! Curious of your spot lights of other destination points! I have moved to St.Petersburg, Russia as I said you in summer. You are more than welcome to be witness of white days! on June!

    Hugs,
    Kazim

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