Costiera Amalfitana: SS 163 e non solo! 2° parte

SS 163…direzione Conca dei Marini – Grotta dello Smeraldo.
SS. 163…direction Conca dei Marini – Emerald Grotto.
La Grotta dello Smeraldo è una cavità carsica  che deve il suo nome nome alle tonalità color smeraldo che assume l’acqua per via della luce solare filtrata attraverso una fenditura sottomarina che la collega al mare aperto. Ora è parzialmente invasa dal mare, ma in tempi molto remoti era posta al di sopra del livello del mare e al suo interno si sono create numerose stalattiti e stalagmiti, che in alcuni tratti si uniscono a formare delle possenti colonne alte più di dieci metri. Fu scoperta dal pescatore Luigi Buonocore nel 1932. Nel 1956, sul suo fondale, è stato allestito un presepe subacqueo, composto da statuine di ceramica. E’ possibile raggiungere la grotta tramite un ascensore, il cui ingresso è collocato sulla statale SS 163. Arrivati a destinazione, una barchina vi condurrà ad esplorare l’interno al prezzo di € 5.
The Emerald Grotto is a sea cave whose name is due to the charateristic emerald glow of its water due to the refracted sunlight entering the cavern through the opening. Now it’s is partly filled with water, but in the past it was over the sea and inside it stalactites and stalagmites grew. It was discovered by a fisherman named Luigi Buoncore in 1932. In 1956 a pottery crib was placed under the water inside the grotto. It is possible to reach the grotto with an elevator (whose access is located on the Strada Statale 163) which takes visitors down to cave level, where they board boats that take them through the grotto (ticket € 5).
Dopo esserci gustate i giochi di luce, le sculture naturali e le canzoni del barcaiolo…è arrivato il momento di farsi un bel tuffo al mare…e, non potendo farlo qui, scegliamo la “spiaggia” di Santa Croce ad Amalfi. Anche questa, come quella di Duoglio, è raggiungibile per mezzo di una delle barchine presenti sul molo di Amalfi (€ 2).
After having enjoyed ourselves with the light plays, the natural sculptures and the boatman’s songs…it’s time to go to the sea. Near the grotto it isn’t possible…and so we choose Santa Croce, in Amalfi. It is possible to reach this “beach” by boat from Amalfi’s harbour (the same for Duoglio; ticket € 2). 

Spiaggia di Santa Croce - Amalfi

Tra le due, questa ci è piaciuta di più. La spiaggia libera è più silenziosa e più larga, soprattutto rispetto a quella di Duoglio che è solo scogli. Qui, poi, fortunatamente non avrete costrizioni legate alla presenza delle barche. Finalmente si nuota!!!
In our opinion Santa Croce is better than Duoglio. The free place to stay on the beach is bigger and more silent and, most of all, there are no so many boats near the coast…so it’s even possible to swim a little bit!!!

Spiaggia di Santa Croce - Amalfi

La giornata prosegue intensa…lasciata la spiaggia torniamo ad Agerola dove, con l’aiuto del sig. Mario e della sig.ra Fausta, lavoriamo un po’ per voi e per il blog!!
Visitandola nei suoi angoli più nascosti, scattiamo qualche foto in giro…scoprendo un posto bellissimo: il “giardino degli dei”, un giardino privato dove periodicamente vengono organizzati eventi e manifestazioni. La vista vi lascerà senza fiato…direttamente sui faraglioni di Capri!
Ci siamo divertite un po’!
Our day keep to be very busy…we leave the beach and go back to Agerola where, thanks to Sig. Mario and Sig.ra Fausta we work for you and for the blog!!!
We visit Agerola in its hidden places, we take some pictures…and we “discover” a wonderful place: the “Gods’s garden”, a privat garden where sometimes public events (such as movies, parties etc.) take place. From that garden you can anjoy a wonderful overview  on the Amalfi Coast!
We enjoyed ourselves!

ValDi nel Giardino degli dei

...dal Giardino degli dei!

Giunto quasi il tramonto, ci incamminiamo verso Vietri sul Mare.
In motorino è fattibile anche se ci si mette quasi un’oretta. Avrete però la possibilità lungo la strada di attraversare alcuni paesini della costiera, come Atrani (il secondo comune più piccolo  d’Italia…solo 0,20 km²), Minori, Maiori e Cetara.
When the sunset was coming…we take the road to Vietri sul Mare.
By motorbike it’s possible to go to Vietri, by the SS 163, but it’s a little bit long…about 1 hour. On the road you can enjoy the view of some nice town such as Atrani (the second smallest Italian comune…just 0,20 km²), Minori, Maiori e Cetara.

SS. 163

Atrani

Vietri sul Mare è conosciuta sin dall’antichità come città etrusca, successivamente occupata dai Sanniti, dai Lucani e infine dai Romani. A questi ultimi deve probabilmente il suo nome, per via del termine “Veteri” con cui appellavano i più antichi insediamenti etruschi. Nel periodo longobardo il territorio, occupato da insediamenti sparsi, era una periferia di Salerno e, dopo aver gravitato nell’orbita della Abbazia della SS. Trinità di Cava, dal Rinascimento al secolo scorso, ha fatto parte della città di Cava de’ Tirreni. Nel 1806 divenne poi comune autonomo.
E’ l’ultimo paese della Costiera (venendo da Nord) ma non per questo meno importante degli altri. Anzi.
Vietri sul mare is known to be an entrurian town, than occupied by Sanniti, Lucani and at the end by the Romans. Its name come from “Veteri”, the word used by the Romans to call the old etrurian viallages. During the longobard period the town was a Salerno’s outskirts and, after being under the Abbazia della SS. Trinità di Cava, it was part of the city of Cava de’ Tirreni. In 1806 it become a municipality.
Vietri is the last town on the Costiera (coming from the North), but it’s not the less important!!!!

L'asinello...simbolo di Vietri sul Mare

Reso incantevole dalla lunga tradizione di lavorazione della ceramica, che risale al V sec. a.C., grazie alla presenza di cave di ottima argilla nel circondario e alla vicinanza al mare, mezzo di comunicazione con le colonie della Magna Grecia, è un paese delizioso che vale la pena visitare.
Vietri has a very long tradition of pottery art, that go back to the V century b.C., due to the presence of very good clay caves close to the village and to the proximity to the sea, good for maritime trade with the Magna Grecia colonies.

L’imponente e suggestiva Fabbrica di Solimene (www.ceramicasolimene.it), opera di Paolo Soleri, progettata nel 1951 vi stupirà con la sua struttura alquanto particolare, definita per l’appunto “espressione di architettura organica”.
Parzialmente incastonata nella roccia “presenta sul fronte principale un prospetto movimentato da sporgenze coniche collegate da diaframmi vetrati e decorazioni cilindriche in cotto smaltato, cavi all’interno, che, alternandosi nei colori del giallo e del verde, formano face decorative e motivi geometrici” (testo tratto dal sito della fabbrica).
The Fabrica di Solimene, made by Paolo Soleri, designed in 1951, has a very particular structure.
It is partly set in the rock, “it shows on the main front a prospectus decorated with protruding conical diaphragms connected by glazed terra cotta tiles and  cylindrical decorations, hollow inside, which, in alternating colors of yellow and green, create decorative and geometric patterns”

Fabbrica di Solimene

Sottopassaggio

Altrettanto affascinate è la Villa Comunale, dove il susseguirsi di decorazioni in ceramica conferisce un aspetto quasi magico. Visitandola in serata acquista ancora più fascino.
The Villa Comunale is amazing too, with a woderful and colorful decorations’ play…that gives to the Villa a magic effect! It’s nice to visit even during the evening…when it grows in allure!

Villa Comunale

In Corso Umberto I troverete, una dopo l’altra, le botteghe dei maetsri della ceramica. si tratta di vere e proprie gallerie d’arte con pezzi realizzati con vera maestria.
Noi abbiamo scelto di visitare quella di Klaus (Corso Umberto I, 94), uno studio d’arte dove l’artsita interpreta la ceramica secondo la propria ispirazione. Un labirinto di creazioni che vi lasceranno a bocca aperta, tantissimi gli oggetti prodotti, ognuno curato nel dettaglio e diverso dagli altri.
Klaus oggi espone in diverse gallerie sparse per il mondo: USA, Francia, Germania, Portogallo, Russia e Belgio.
Guardate qui ..
On Corso Umberto I you could find lots of pottery workshop with the exposition of the artworks!
We visited Kluaus’ workshop (Corso Umberto I n° 94)…a place where the artist interprets the pottery according to his inspiration. A maze creations that will leave you open-mouthed, lots of objects produced, each treated in detail and different from others.
Klaus now exhibits in different galleries around the world: USA, France, Germany, Portugal, Russia and Belgium.
Have a look…

nella galleria di Klaus

Klaus

Su consiglio di Klaus, decidiamo di cenare da Evù…mai scelta fu così esatta. La cena è stata davvero squisita! Se ci capitate, provate la pasta con la carbonara di pesce, gli spaghetti alla colatura di alici e i dolci…
Klaus suggests us to go to Evu’s restaurant for dinner…a very good advice…the dinner was very delicious!If you go there, try the carbonara fish pasta, the spaghetti with anchovy sauce and the desserts…

Il nostro ultimo giorno in Costiera, decidiamo di passarlo così:
La spiaggia che scegliamo è Conca dei Marini, non avremo molto tempo e preferiamo rimanere in zona…
La scelta ci lascia soddisfatte salvo il solito problema del sole che sparisce molto presto e delle barche che affollano la spiaggia…per il resto l’acqua è pulita e si sta bene. Inoltre per arrivare alla spiaggia si devono scendere una serie di gradini che vi permetteranno di godere di scorci molto carini tra le case!
Our last day in Costiera…here it is:
We choose to go to the Conca dei Marini beach because we don’t have so much time and so we prefer don’t to spent long time on the road…
The beach is very nice, except for the boats (too much as usual) and for the sun…that goes under the mountains too early. Anyway…the water is good and to get to the beach you must descend a series of steps that will allow you to enjoy very nice views between the houses!

Conca dei Marini

Il pomeriggio si torna a Positano per lasciare il motorino…lungo la strada passiamo per il Fiordo di Furore, noto per la manifestazione sportiva internazionale MarMeeting (www.marmeeting.com) che vi si svolge ogni anno, in una delle prime domeniche di Luglio. Si tratta di un campionato mondiale di tuffi dalle grandi altezze. Per quanto riguarda la gara di Furore i tuffi vengono effettuati da una altezza di 28 metri .
In the afternoon we go to Positano, to leave the scooter. On the road we pass through the Fjord of Furore, known for the international sporting event MarMeeting (www.marmeeting.com) that takes place every year in one of the first Sunday in July. It is a world championship diving from great heights. In the race of Furore dives are performed from a height of 28 meters.

La serata è tutta per Ravello – Città della Musica!
The evening is all dedicated to Ravello – the City of the Music!

Ravello

La fondazione di Ravello risale al V sec., quando venne usato dai Romani come luogo di rifugio dalle scorrerie dei barbari che segnarono la fine dell’Impero Romano d’Occidente. Le prime notizie certe su Ravello risalgono tuttavia al IX sec. quando tutti i centri della costa rientrarono nello Stato amalfitano e Ravello raggiunse il suo massimo splendore. La città divenne rapidamente prospera soprattutto grazie all’arte della lavorazione della lana e al commercio verso il Mediterraneo e Bisanzio.  Nel 1137 fu saccheggiata e distrutta dalla Repubblica di Pisa e, a seguito della distruzione, Ravello iniziò il suo declino economico e demografico.  A partire dal XIV sec. molti dei suoi abitanti si trasferirono a Napoli e dintorni, determinandone la decadenza durata sino alla fine del XVIII sec. Dal XIX sec., riscoperta da intellettuali e artisti, riacquistò la sua importanza come luogo di turismo culturalmente elitario.
The foundation of Ravello dates from the V century, when it was used by Romans as refuge from the barbarian raids that marked the end of the Roman Empire. However, the earliest records about Ravello are dated to the IX century, when all the coastal towns were under the  Amalfi State and Ravello reached its peak. The city quickly prospered mainly thanks to the art of wool processing and trade with the Mediterranean and Byzantium. In 1137 it was sacked and destroyed by the Republic of Pisa and, after the destruction, Ravello began its economic and demographic decline. From the XIV century many of its inhabitants moved to Naples and surrounding areas, determining the decline lasted until the end of the XVIII century. From the XIX century, rediscovered by artists and intellectuals, Ravello regained its importance as a cultural elite tourism.

Ravello

Visitatela in serata, acquista un fascino indescrivibile ma arrivate prima delle 20:00 così fate in tempo ad entrare a Villa Cimbrone. La villa è adibita ad albergo ma il giardino è aperto al pubblico.  Ornato di statue, antichità varie, fontane, grotte, culmina con uno splendido belvedere dal quale è possibile godere di scenari di incomparabile bellezza sul Golfo di Salerno e dintorni.
This city is very nice to visit in the evening…when it grows in allure…but we suggest you to arrive before 8 p.m., so you can get Villa Cimbrone (otherwise it’ll be close). The villa is used as an hotel but the garden is open to the public. Adorned with statues, antiquities, fountains, caves, it ends in a splendid viewpoint from which you can enjoy stunning scenery of the Gulf of Salerno.

Ingresso di Villa Cimbrone

La città è un incanto, caratterizzata da un’apparente quiete, appare come un luogo quasi fiabesco. Curata nei minimi dettagli, conserva un’immagine d’altri tempi, colma di meravigliose ville, costruite durante l’egemonia della Repubblica di Amalfi…se potete affacciatevi all’ingresso di qualcuna di esse…
The town is lovely, characterized by an apparent calm, the place looks like a fairytale. Treated in details, keeps a picture of the past, full of beautiful villas, built during the hegemony of the Republic of Amalfi … look out at the entrance to some of them …

Il gatto - The cat

sbirciando...

Noi siamo capitate durante l’annuale festival della musica il “Ravello Festival”  (www.ravellofestival.com), un grande festival multidisciplinare, che illumina l’intera estate di Ravello con un numero imponente di eventi differenti per stile e contenuti: la musica (sospesa tra concerti sinfonici e da camera, jazz e pop) rappresenta il nucleo forte della proposta, ma ad essa si affiancano varie mostre di arti visive, incontri letterari e scientifici, eventi teatrali e di danza.
Nato sulla scia della rassegna sinfonica wagneriana che, a partire dal 1953, ha portato nei giardini di Villa Rufolo direttori ed orchestre illustri, il Ravello Festival si è totalmente rinnovato nel 2003, passando sotto l’egida della Fondazione Ravello che, pur non rinunciando alla vocazione wagneriana – derivata dalla fortunata circostanza per cui il compositore tedesco visitò Villa Rufolo nel 1880, traendone ispirazione per la scenografia del Parsifal (da qui la denominazione di “Città della Musica”) – nelle ultime otto edizioni ha ampliato i contenuti e la durata della proposta del Festival.
We arrived in Ravello during the annual festival of music, the “Ravello Festival” (www.ravellofestival.com), an important multidisciplinary festival,which illuminates the entire summer of Ravello, with an impressive number of different events in style and content: music (suspended between symphony concerts and chamber music, jazz and pop) is the strong core of the proposal, but it is flanked by a number of exhibitions of visual arts, literary and scientific meetings, theater and dance.
 Born in the wake of the Wagner festival symphony that, since 1953, has brought in the gardens of Villa Rufolo famous conductors and orchestras, the Ravello Festival has been totally renovated in 2003, passing under the auspices of the Fondazione Ravello. Don’t forgetting the Wagner’s vocation – derived from the fortunate circumstance that the German composer visited Villa Rufolo in 1880, drawing inspiration for the art of Parsifal (hence the name “City of Music”) – in the lasteight editions the Fondazione has expanded the content and duration of ithe Festival’s proposal.
Parsifal, Wagner
L’edizione di quest’anno è stata inaugurata nell’Auditorium “Oscar Niemeyer”, un’opera contrastante e forte, quanto mai moderna e lontana dall’architettura ravellese.  Una scelta di impatto, forse voluta per rappresentare una vera e propria chiave di volta per la modernizzazione estetica, la spinta culturale, il progresso occupazionale ed economico del paese.
This year the edition has been opened in the Auditorium “Oscar Niemeyer”, a contrasting and strong building, very modern architecture and far from Ravello style. A choice of impact, perhaps intended to represent a real key to the modernization of aesthetics, cultural pressure, employment and economic progress of the town.

Auditorium "Oscar Niemeyer"

Come finire in bellezza? “Cumpà Cosimo”, trattoria storica di Ravello… è proprio quello che ci serve!!
How to finish the dau at the best? “Cumpà Cosimo”, an historic restaurant in Ravello … it is precisely what we need!

Un’accoglienza eccellente, quasi come essere a casa, e una cena squisita, hanno reso la serata davvero piacevole. Il proprietario, Cosimo/Danilo…potete chiamarlo in entrambe i modi, ci ha fatto compagnia raccontandoci storie ed aneddoti legati alla città. Molto cordiale ed interessante…ci ha fatto mangiare tantissimo!! i fagottini ripieni (una sorta di crepes) sono di un buono….
Ne vale la pena!
An excellent welcome, almost like being at home, and a delicious dinner, made ​​the evening enjoyable. The owner, Cosimo /Danilo…you call him in both ways, is very friendly, he told us storiesand anecdotes about the city. Very nice and interesting … and a very good dinner! The dumplings (a sort of crepes) are so special…
E ora è arrivato il momento di imbarcarci per Capri…
Now it’s time to go…let’s go to take the ferry-boat to Capri…

aspettando il traghetto... - waiting for the ferry-boat

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8 risposte a Costiera Amalfitana: SS 163 e non solo! 2° parte

  1. salvatore ha detto:

    Sarebbe bello, ogni tanto, che Voi (VALDI) ci faceste sapere a noi semplici utenti del blog quante sono state le visite al sito.
    Credo e spero che saranno tante perchè lo meritate.
    Salvatore

  2. Monte ha detto:

    Ma quanto e’ vintage la bmw scappottata anni 80??? MI-ti-ca

  3. Raffaele ha detto:

    Ci siamo incontrati alla spiaggia di Conca, ricordate?🙂
    Davvero bello il vostro blog!
    Un saluto!
    raf

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