Questa è la Cina…3°parte – Xian-Guilin

Quinta tappa: Xian

Esercito di terracotta

A circa 35 km da Xian, ai piedi del Monte Lishan, potete visitare l’Esercito di terracotta, costruito più di 2.000 anni fa per conto del primo imperatore Qin Shi Huangdi e contenente seimila statue di guerrieri, cavalli e carri a grandezza naturale, disposti in ordine di marcia.
Arriviamo finalmente a Xian, capitale della provincia dello Shaanxi, e riconosciuta come una delle più importanti città nella storia cinese.
Meritano una visita le pagode che la città conserva al suo interno, in particolar modo, la Pagoda della Grande Oca Selvatica, eretta nel 652  per conservare le iconografie e i testi buddhisti portati dall’India dal monaco Xuan Zang.
Dall’aspetto semplice e solenne, composta da sette piani ed alta circa 64 metri,  è un capolavoro dell’architettura buddista al cui interno vive oggi una piccola comunità di monache e monaci buddisti.
Una curiosità: l’oca selvatica è un simbolo del Buddha.
Subito dopo l’ingresso, troverete a destra e a sinistra due padiglioni, rispettivamente la Torre della Campana e la Torre del Tamburo del tempio, che ritroverete anche nel centro storico della città. Queste due costruzioni sono tradizionalmente presenti in tutte le città cinesi e negli importanti centri monastici, la loro funzione era quella di scandire le 6 ore del giorno e della notte.
All’interno del parco c’è una sala delle preghiere con la statua del Buddha ed un insieme di piccole pagode sepolcrali buddiste.

Da non perdere poi il centro storico della città, interamente delimitato da una cerchia di mura risalenti all’epoca Ming.
Assolutamente affascinante e caratteristico, vicino alla Torre del Tamburo, il Quartiere Musulmano, che si formò in epoca Tang con l’arrivo dei mercanti arabi lungo la Via della Seta, di cui, per secoli, Xi’an fu il punto di partenza e di arrivo.
Addentratevi nei vicoli, respirerete la tipica atmosfera dei suk mescolata ad un ambientazione cinese.

Quartiere Musulmano

Non mancate di visitare la Grande Moschea, il cui aspetto vi sembrerà quello tipico dell’architettura cinese decisamente lontana dagli edifici tipici del Medio Oriente. Guardate meglio e noterete come ogni scritta e ogni testo sono in arabo. All’interno troverete il minareto, dai tratti tipicamente cinesi e a forma di pagoda e la sala delle preghiere chiaramente rivolta verso la Mecca, il cui accesso è riservato solo ai musulmani.

Grande Moschea


Lasciata Xian, ci dirigiamo verso la sesta tappa: l’incantevole Guilin.

“Spesso ho mandato agli amici lontani miei dipinti delle colline di Guilin, ma ben pochi hanno creduto ai loro occhi” Fan Chengda

Fiume Lijiang

Fondata nel 214 a. C. quando venne costruito il Canale Ling, allo scopo di trasportare i rifornimenti per l’esercito imperiale, fu capitale della provincia della dinastia Ming e più tradi divenne roccaforte durante la guerra con il Giappone.
Uno dei paesaggi più incantevoli della Cina, la città è celebrata in ogni tempo da poeti e scrittori. Le sue famose e suggestive colline calcaree sorgono perpendicolari al terreno formando gruppi di pinnacoli dalle forme più curiose. Considerate che in tutte ci sono delle caverne, uniche per forma, dimensione e per gli effetti creati dalle stalagmiti.
Sarà divertente ceracre di rivedere in esse le tante simbologie che i cinesi vi hanno attribuito!!
Assolutamente da fare la crociera sul Fiume Lijiang, lungo 60 km, sarà un’esperienza davvero magica…provatela e non ve ne pentirete.

Crociera sul Fiume Lijiang


Terminata la crociera, abbiamo visitato la Collina dell’Elefante, che fu riprodotta anche su una banconota cinese.

Collina dell'Elefante

Situata sulle rive del fiume e prende il nome dal ramo di roccia che si estende dalla collina e si protende verso il fiume, proprio come la proboscide di un elefante.
conservate un po’ di tempo per visitare anche la Collina di Fubo che si trova all’interno della città ed è quella che offre il panorama più bello di Guilin.

Collina di Fubo

Al suo interno, sulle pareti, troverete una serie di statue buddiste, scolpite nella roccia e risalenti all’epoca Tang e Song e molte iscrizioni d’epoca.
Prima di lasciare Guilin, vi consigliamo di fare un salto alla Grotta del Flauto di Canne , una stravagante formazione rocciosa illuminata a giorno per sottolineare la somiglianza con uccelli, piante e animali e  le cui rocce riflesse dal lago creano il profilo di una fantastica città.

Grotta del Flauto di Canne

La sera la città regala il suo aspetto più affascinate; lo scintillio di luci, soprattutto nella zona dei laghi tra le colline e le pagode illuminate…il panorama è davvero meraviglioso!

continua…

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2 risposte a Questa è la Cina…3°parte – Xian-Guilin

  1. andrea montevecchi ha detto:

    Ho rivisto posti dove sono stato, e mi e’ venuta voglia di tornare a esplorare la Cina…

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